Iva, non si può fermare il nuovo aumento

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Basterebbe tagliare “ancora” lo stipendio dei politici, i loro privilegi e l’illimitato e sproposito parco auto blu a loro disposizione per trovare altri soldi da utilizzare per fermare il nuovo aumento dell’Iva che ci attende ma a quanto pare, ancora una volta, ognuno pensa ai fatti propri.

Il Viceministro dell’economia, Vittorio Grilli, ieri, ha annunciato che il nuovo aumento dell’Iva è inevitabile. Questo getta ancora più in crisi le famiglie italiane costrette, ancora una volta, a tagliare i consumi e le spese e quindi creando una contrazione dell’economia e della produzione stessa. Un giro infernale da cui sarà difficile uscire a queste condizioni e anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori lancia l’allarme dicendosi contraria al provvedimento annunciato dal governo: “Cosi’ si allontana la ripresa e si rende difficile la situazione delle aziende agricole, oberate dai costi e dall’Imu. Sara’ un nuovo duro colpo per i consumi alimentari e di conseguenza si avranno ulteriori problemi per i produttori agricoli”.

Gli italiani continuano a stringere la cinghia e secondo la Cia sembra che oltre il 60% delle famiglie abbia cambiato menù rincorrendo le promozioni e, in alcuni casi, anche alla scarsa qualità dei prodotti. Nel 2011 sono calati i consumi di pane, carne bovina e di maiale, di frutta, verdura e anche latte fresco e vino.