Investire nelle materie prime. Seconda parte

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coton1Per investire nelle materie prime non esiste solo la possibilità di comprare azioni di società quotate in Borsa o quote di capitale di aziende del settore. Le soluzioni di investimento sono innumerevoli e vanno scelte in base alla capacità finanziaria dell’investitore ed alla loro fattibilità.

Tra queste troviamo l’acquisto di materie prime in stock da rivendere nel momento in cui le quotazioni si alzano per lucrare sulla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Ma questa non è una soluzione di investimento alla portata di tutti, perché per comprare ingenti quantità di materie prime sarebbe necessario conservarli in appositi magazzini e l’esborso economico sarebbe davvero elevato.

Le altre soluzioni sono i contratti future e gli Etf ed Etc.  Con i contratti future cioè a termine ci si impegna ad acquistare e vendere una determinata materia prima ad un prezzo prefissato. Quindi l’investimento si basa su una previsione di prezzo.

Questa soluzione viene usata da operatori commerciali del settore per tutelarsi dal rischio di perdite nelle variazioni dei prezzi, ma anche da speculatori puri che giocano con le previsioni delle quotazioni per realizzare un guadagno a tutti i costi.

Gli Etf ed Etc sono degli strumenti simili alle azioni e sono emessi da banche o società emittenti.  Rappresentano una determinata materia prima. Si comportano come le azioni e sono quotati in Borsa, dove possono essere oggetto di compravendita.

In queste operazioni esiste sempre il rischio di perdita dato dalle oscillazioni delle quotazioni. Le materie prime vengono quotate in dollari. Acquistare Etc ed Etf è molto semplice, lo si può fare anche online attraverso una piattaforma di trading, selezionando nel listino di Borsa il nome della materia prima corrispondente al titolo che si vuole acquistare.

Prima di lanciarsi in queste negoziazioni bisogna, però, sempre controllare e comparare, attentamente, l’andamento dei prezzi delle materie prime su cui si vuole investire.

Fonte immagine: demakup.it