Investimenti alternativi

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auto-epocaContinua il nostro viaggio nel mondo degli investimenti in “beni rifugio”.

Con questo termine, come già detto nei post precedenti, si intendono beni diversi dai titoli finanziari, cioè oggetti, anche di un certo valore, che non essendo legati alle oscillazioni dei mercati finanziari ed alle spinte inflazionistiche delle relative economie, permettono di salvaguardare il capitale investito, riducendo o, addirittura, azzerando il rischio di perdite.

Nel settore dei beni rifugio, la fantasia degli investitori non  conosce limiti ed oltre all’oro ed alle opere d’arte, c’è chi punta sui fumetti, sui francobolli, sui vini d’annata, sulle auto d’epoca.

Questi “beni” fanno parte dei cosiddetti “investimenti alternativi”.

Chi possiede, ad esempio, fumetti del passato come Tex o Superman potrebbe guadagnare, dalla loro rivendita, diverse centinaia di migliaia di euro.

Molto bene l’andamento dei vini d’annata  e delle auto d’epoca.

Nel caso dei vini, per investire bisogna acquistare le bottiglie presso le aziende produttrici.

Alcune permettono anche di conservare le bottiglie per l’invecchiamento nella stessa azienda per aspettare il relativo aumento di valore, come accade per la cassaforte di una banca.

Da elevate rivalutazioni è anche interessato il mercato delle auto d’epoca che funziona come il mercato immobiliare.

Mentre le auto di uso comune, perdono valore di anno in anno, o meglio, di semestre, in semestre, le auto d’epoca, dopo 30, 50 anni, possono rivalutarsi per svariare centinaia di migliaia di euro, per non parlare di milioni.

L’investimento, anche in questo caso, è a medio e lungo termine, legato cioè ai meccanismi ed ai tempi di rivalutazione del bene stesso.

Fonte immagine: www.prolocobelgioioso.it