Incontro tra autorità e Gruppo Natuzzi, su situazione aziendale

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natuzziL’ Unità di gestione delle vertenze del ministero ha tenuto un incontro, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un incontro con i vertici aziendali del Gruppo Natuzzi, guidati dal presidente Pasquale Natuzzi, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) nazionali e territoriali (Bari, Matera e Taranto), insieme alle Rsu del Gruppo, rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata e della Confindustria lucana e pugliese.

Il punto cruciale dell’ incontro è la difficile situazione economica in cui riversa il gruppo, leader nel settore del mobile imbottito. Durante l’ incontro l’azienda ha illustrato la situazione in cui riversa da qualche anno, quantificando in 1.400-1.500 i lavoratori in esubero, il prossimo incontro sarà il 19 maggio, momento in cui si potrebbe passare “all’azione”, firmando un accordo per il programma di un rilancio aziendale con l’aiuto delle istituzioni locali di Puglia e Basilicata.

La Feneal ha espresso, in una nota, molta preoccupazione per la situazione aziendale e per la conseguente situazione occupazionale che potrebbe crearsi, soprattutto in una zona meridionale dove la situazione è già abbastanza critica “Ribadiamo, così come esplicitato alla direzione aziendale nel corso dell’incontro, che condizioni imprescindibili per un accordo sono il riassorbimento degli esuberi dichiarati, il potenziamento dei siti produttivi di Puglia e Basilicata e la normalizzazione delle relazioni sindacali. Esprimiamo una sia pur moderata soddisfazione per l’esito dell’incontro, in cui si è parlato comunque di rilancio dell’azienda e di ricollocazione professionale dei lavoratori, che si trovano in cassa integrazione straordinaria da ben 7 anni, auspicando una soluzione condivisa e positiva della vertenza passando attraverso lo strumento dell’accordo di programma. In questa direzione, le stesse istituzioni regionali hanno espresso parere favorevole alla stipula di un accordo di programma subordinandolo però al riassorbimento degli esuberi”.