Imu, Tares, aumento Iva: Quante tasse pagheremo quest’anno?

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Pagare le tasse, dice qualcuno, è questione di mentalità e di educazione civica, ma è anche e soprattutto questione di equità, che nel Bel Paese pare essere passata in secondo piano, per lo meno se si da uno sguardo alla mole di tasse pagate durante tutto l’anno appena trascorso. Dopo un rapido conteggio è apparso subito chiaro che la pressione fiscale negli ultimi mesi del 2012 ha sfiorato il 52% (una cifra da capogiro) e udite udite, sembra che le cose non andranno meglio durante il 2013.

Quello che viviamo sembra avere tutte le carte in regola per essere un anno saltissimo specialmente per via della concentrazione delle tasse tutte nella seconda metà dell’anno: tanto per dare dei numeri tra giugno e dicembre sembra che gli italiani pagheranno 11,6 miliardi di acconto Imu, 14,4 miliardi di saldo Irpef, 4 miliardi di acconto Tares e 1,8 miliardi tutti relativi all’aumento dell’Iva.

La tassa che spaventa di più? Quella sui rifiuti che a ciascun italiano potrebbe costare all’incirca 305 euro pin più rispetto all’anno precedente, per quanto l’aumento pare a tutta prima irrisorio: si parla di 30 centesimi in più per metro quadro. Il problema di base è che non verranno presi in considerazione il valore della casa o il reddito del proprietario: ciò significherà che chi possiede un monolocale in pieno centro di alto valore, pagherà meno di chi è proprietario di una casa medio grande ma di bassissimo valore.

Non ci sono poi da dimenticare, quelli sì meno equi, i rincari del carburante pari al 170%, dei bar pari al 370% e dei ristoranti pari al 550%.

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Infine c’è da sprecare due parole sulla Tares, che è un po’ tassa e un po’ imposta: le prime le si paga per usufruire di alcuni servizi, le altre per finanziare lo Stato. Bene la Tares verrà pagata non solo per la gestione della spazzatura, ma anche per la gestione di quei servizi detti invisibili: manutenzione delle strade e illuminazione pubblica per primi.