Imprese: a giugno 566mila assunzioni

Le imprese si preparano ad assumere 566mila risorse per il mese di giugno 2024 e oltre un milione per tutta l'estate

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Imprese
Fonte: Wired

Nel mese di giugno 2024, le imprese prevedono di assumere 566.000 persone, mentre per il trimestre giugno-agosto le assunzioni previste salgono a circa 1,4 milioni. Questo numero è sostanzialmente stabile rispetto a giugno 2023, con una lieve diminuzione dello 0,3% e un piccolo incremento dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

IL BOLLETTINO EXCELSIOR SULLE IMPRESE

Secondo il bollettino del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ANPAL, il 47,6% delle posizioni lavorative è difficile da coprire, principalmente a causa della scarsità di candidati. Nel dettaglio, le imprese cercano 566.270 lavoratori (sia a tempo indeterminato che determinato per più di un mese) per giugno 2024, con una leggera diminuzione di 1.720 unità rispetto a giugno 2023, ma un aumento di 8.420 unità rispetto al trimestre dell’anno scorso.

La carenza di personale qualificato è una delle principali sfide evidenziate nel bollettino di giugno 2024, con difficoltà di reperimento legate soprattutto alla mancanza di candidati (32%), a una preparazione inadeguata (12%) e ad altre cause (3%). Questi dati sono in linea con quelli dei primi cinque mesi del 2024, mostrando un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

Le regioni che mostrano le maggiori difficoltà di reperimento sono:

– Valle d’Aosta: 57,9%
– Umbria: 55,7%
– Trentino Alto Adige: 53,9%

PROFILI DIFFICILI DA REPERIRE PER LE IMPRESE A GIUGNO 2024

Il Borsino delle Professioni rivela che, per le professioni con basse competenze, le figure più ricercate sono:

– Operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni: 76,3%
– Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica: 75,1%
– Operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni: 73,1%

Per le professioni ad alta competenza, i ruoli più difficili da reperire sono:

– Tecnici in campo ingegneristico: 66,7%
– Tecnici della salute: 60,5%
– Tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi: 58,5%

SETTORI CON MAGGIORI OPPORTUNITÀ DI LAVORO A GIUGNO 2024

Il settore dei servizi prevede 430.150 nuove assunzioni per giugno 2024, e 1.027.410 per il trimestre giugno-agosto. I dettagli per i vari settori includono:

– Servizi di alloggio, ristorazione e turistici: 160.690 assunzioni
– Servizi alle imprese: 122.270 assunzioni
– Commercio: 76.360 assunzioni
– Servizi alle persone: 70.830 assunzioni

Nel settore industriale, sono previsti 136.120 nuovi posti a giugno 2024 e 354.010 per il trimestre.

Le specifiche sono:

– Manifatturiero e Public Utilities: 84.300 assunzioni
– Costruzioni: 51.830 assunzioni

PROFILI RICHIESTI DALLE IMPRESE

Tra i profili più richiesti, troviamo:

– Professioni qualificate nei settori commerciali e dei servizi: 210.550 assunzioni
– Professioni non qualificate: 96.000 assunzioni
– Operai specializzati: 79.270 assunzioni
– Conduttori d’impianti e operai di macchinari fissi e mobili: 56.170 assunzioni
– Professioni tecniche: 55.320 assunzioni
– Impiegati: 44.070 assunzioni
– Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione: 24.060 assunzioni
– Dirigenti: 830 assunzioni

OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI A GIUGNO 2024

Per i giovani fino a 29 anni, le posizioni più difficili da reperire includono:

– Operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni: 74%
– Fabbri ferrai costruttori di utensili: 71%
– Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica: 71%
– Meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine: 70%
– Operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche: 68%
– Operai specializzati per installazione e manutenzione attrezzature elettriche o elettroniche: 64%
– Tecnici in campo ingegneristico: 59%

CONTRATTI OFFERTI

La maggior parte delle assunzioni avverrà con contratti a tempo determinato (61,8%), seguiti da:

– Contratti a tempo indeterminato: 16,4%
– Contratti in somministrazione: 8,2%
– Contratti di apprendistato: 5,8%
– Altri contratti non alle dipendenze: 3,6%
– Altri contratti alle dipendenze: 3,1%
– Contratti di collaborazione: 1,1%

LA CLASSIFICA DELLE REGIONI CON MAGGIORI ASSUNZIONI

Le regioni con il maggior numero di assunzioni previste a giugno 2024 sono:

– Lombardia: 94.360 assunzioni
– Emilia Romagna: 54.260 assunzioni
– Lazio: 52.200 assunzioni
– Veneto: 48.480 assunzioni
– Campania: 40.680 assunzioni
– Toscana: 38.910 assunzioni
– Puglia: 37.880 assunzioni
– Sicilia: 31.890 assunzioni
– Piemonte: 30.640 assunzioni
– Sardegna: 23.550 assunzioni
– Trentino Alto Adige: 23.390 assunzioni
– Marche: 17.470 assunzioni
– Liguria: 16.860 assunzioni
– Abruzzo: 15.190 assunzioni
– Calabria: 15.150 assunzioni
– Friuli Venezia Giulia: 10.810 assunzioni
– Umbria: 5.560 assunzioni
– Basilicata: 3.720 assunzioni
– Valle d’Aosta: 3.070 assunzioni
– Molise: 2.190 assunzioni

I MAGGIORI TITOLI DI STUDIO

Le assunzioni a giugno 2024 saranno prevalentemente rivolte a candidati con titoli di studio inferiori alla laurea. I dati mostrano:

– Qualifica professionale: 39%
– Diploma di scuola superiore: 28%
– Scuola dell’obbligo: 21%
– Laurea magistrale o triennale: 11%

Tra gli indirizzi di studio più richiesti per il diploma di scuola superiore, ci sono:

– Amministrazione, finanza e marketing
– Turismo, enogastronomia e ospitalità
– Meccanica, meccatronica ed energia
– Socio-sanitario
– Elettronica ed elettrotecnica

Per i laureati, gli indirizzi più richiesti includono:

– Economia
– Ingegneria
– Insegnamento e formazione
– Sanitario e paramedico
– Scienze matematiche, fisiche e informatiche

ASSUNZIONI PER IMMIGRATI

Le assunzioni di lavoratori immigrati sono in leggera diminuzione, con 104.420 unità previste, pari al 18,4% delle entrate complessive, un calo dell’1,3% rispetto a maggio 2024. I settori che ricorrono maggiormente alla manodopera straniera includono i servizi operativi di supporto a imprese e persone (34,3%), trasporto, logistica e magazzinaggio (28,4%), metallurgia (22,6%) e costruzioni (21,8%).

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