
Si può parlare di vero telelavoro quando il dipendente ha facoltà di svolgere almeno un quarto delle attività al di fuori della sede aziendale, utilizzando strumenti elettronici di comunicazione come posta elettronica, telefoni, personal computer ed internet.
L’Italia è, come detto, agli ultimi posti della classifica con il 2,3% di telelavoratori, di cui solo lo 0.5% a tempo pieno.
I paesi più avanzati sotto questo aspetto sono Danimarca (14,4%), Belgio (13%), Lettonia (12,2%), Paesi Bassi (12%) e a sorpresa Repubblica Ceca dove la percentuale di telelavoratori raggiunge il 15,2%.
Sotto la media troviamo altre importanti nazioni europee quali Spagna (6,9%), Germania (6,7%), Francia (5,7%), Irlanda (4,2%), Portogallo (1,8%).