Il negozio bio

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Sono gli anni del ritorno alla natura, gli anni del benessere e dei prodotti salutari. Non c’è che dire, i negozi biologici, si occupassero di alimentazione o della vendita di prodotti per il corpo, agli inizi non hanno riscosso troppo successo. Si sa, il cliente è diffidente, e la novità era tanta. Oggi le cose sono cambiate e le indagini confermano che il mercato non solo acquista in grandi quantità prodotti bio, ma ne vorrebbe sempre di più.

Questo dato ha spinto molti commercianti ad inaugurare un’attività tutta all’insegna del biologico e della natura, e con ottimi risultati.

L’importante è che chiunque intenda mettersi in proprio scelga i prodotti giusti da vendere, indaghi sulla corretta localizzazione del negozio e riesca a fidelizzare il maggior numero di clienti. Proprio così: si tratta principalmente di una questione di fiducia, che si instaura tra il negoziante di prodotti biologici ed il cliente.

Vantaggi del negozio bio

Tanto per cominciare la fase di start up potrebbe dimostrarsi meno dispendiosa, dato che il negozio potrà essere particolarmente contenuto nelle dimensioni. L’importante in questo caso non è tanto la quantità della merce venduta, quanto piuttosto la qualità.

Anche i costi di gestione dunque non sarebbero troppo elevati: affitti e bollette contenuti esattamente come i costi per il personale, del quale si può generalmente fare a meno in una fase d’avviamento. Il titolare sarà più che sufficiente.

Come aprire un negozio bio

Non esiste solo un modo, e ciascuna situazione specifica richiede quello più adatto al caso. In linea di massima comunque i metodi per aprire un negozio sono due:

mossi dalla sensazione del momento

in maniera razionale e meditativa.

Nel primo caso ci si lascia guidare dalle emozioni e dalla speranza che l’idea venga ben vista sul mercato. Non si effettua alcuna indagine e in un certo senso, si tenta la sorte.

Nel secondo caso invece prima di mettere in essere l’impresa, si effettuano ricerche di mercato, statistiche, indagini di vario genere, che confermino la reale necessità nella zona, di quella particolare attività.

In questo caso il futuro imprenditore definirà prima di tutto un progetto,  ed in seguito la fattibilità economica e finanziaria dell’idea.

Se il discorso ti interessa dai uno sguardo a questo link.