Il cuoco: offerte di lavoro, guadagni e prospettive di crescita professionale

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cuocoSi parla di cucina oggi su worky.biz!

No no, non vogliamo affrontare temi quali ricette o gusti, ma parlare di chi le ricette o i gusti li crea: il cuoco.

Figura adepta alla creatività gustativa, il cuoco non è solo il braccio operativo di una cucina;  il cuoco è un perno, è l’elemento chiave che determina con il suo lavoro il gradimento ( e quindi il successo attuale e futuro ) di qualsiasi luogo dove vengano serviti dei cibi.

Una figura determinante quindi, che opera dietro le quinte, dirigendo una sorta di  canale diplomatico, invisibile a molti e determinante per altri.

Ovviamente, come in tutti i mestieri, ci sono anche dei lati negativi da considerare: ritmi serrati ( a volte serratissimi ), lavorare nei giorni festivi, stipendi non sempre pagati in base al lavoro o alla qualità offerta.

Per diventare un cuoco non necessariamente è richiesto un titolo ( molte persone che hanno grande passione e conoscenza del campo svolgono un ottimo servizio); E’ anche vero che un titolo aiuta sempre nella ricerca del lavoro e dell’assunzione, e poi la formazione vi permette di “limare” alcune cose che potrebbero sfuggirvi nel vostro percorso autodidattico.

Un cuoco comincia la sua attività di solito verso i 15 o 16 anni, oppure appena diplomatosi presso un istituto alberghiero.

Molto dipende dalla grandezza dell’organizzazione dove si è collocati ( per l’assegnazione e lo svolgimento delle mansioni), ma di solito la crescita professionale si basa sui percorsi di aiuto-cuoco>secondo cuoco>primo cuoco ( o chef ).

Per quanto riguarda i guadagni e gli introiti, anche qui dipende molto dal contesto dove siete inseriti ( ristorante, hotel o catena) ma di solito lo stipendio base si aggira in partenza ( per i più giovani ) sui 1.200 euro mensili, per poi crescere gradualmente fino al raggiungimento del massimo grado.