Recentemente è stata resa nota una classifica dei lavori che rendono più felici. Ai primi posti spiccano, stranamente, professioni meno pagate rispetto ad altre, ma comunque molto ambite da chi cerca un’occupazione. Tornando alla lista vera e propria dei lavori che sembrano regalare la felicità, al primo posto troviamo il prete. Già, proprio lui, anche se questa figura non si può definire proprio un lavoro, ma una vocazione.
Da alcuni studi sembra che scegliere professioni al servizio degli altri renda più soddisfatti e felici, anche a prescindere dalle effettive possibilità di guadagno. Al secondo posto troviamo l’insegnante, lavoro ancora poco riconosciuto a livello di salario, ma molto ambito da tantissimi giovani.
Seguono il massaggiatore, lo psicologo e lo scrittore. I primi due traggono gratificazione dall’aiutare il cliente/paziente a ritrovare il benessere psicofisico, mentre il terzo, lo scrittore, se riesce a sfondare, ha l’opportunità di realizzarsi in un’attività altamente creativa, in cui il flusso delle opinioni, delle fantasie e dei pensieri si può tranquillamente divulgare attraverso parole e testi scritti.
All’interno della lista dei lavori che rendono felici, si trovano anche le professioni più desiderate durante il periodo dell’infanzia, ovvero il pompiere e l’ingegnere edile. Il primo evoca la mitica figura dell’eroe, mentre il secondo permette di esprimere al meglio la passione per la costruzione delle case, gioco preferito da tanti bambini.
In ogni caso i mestieri che rendono più felici sono quelli che piacciono. Se poi, oltre al piacere, mettiamo anche il guadagno, allora la felicità è assicurata.
Fonte immagine: Gazzettadellavoro.com



