Guadagnare facendo lavori umili

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Ha suscitato molto scalpore la notizia secondo cui i giovani italiani non vorrebbero assolutamente svolgere il lavoro di mungitori di mucche. La news è stata anche oggetto di numerosi approfondimenti in cui si evidenzia la scarsa propensione degli italiani a svolgere lavori definiti “umili”.

Nei lavori considerati umili rientrano tutte le attività manuali sia in agricoltura che nell’industria, eppure i dati indicano che i maggiori salari provengono proprio dai lavori manuali e umili. Nonostante i presunti e “stratosferici” guadagni, i lavori manuali sono svolti prevalentemente da extracomunitari che risultano più adattabili a lavori faticosi e molto usuranti.

Ma sarà proprio vero che gli italiani dicono di no ai lavori manuali? In realtà non è sempre così, come confermano le numerose testimonianze che circolano in Rete. In molti settori dell’agricoltura gli extracomunitari sarebbero sottoposti a condizioni di lavoro umilianti e disumane, con paghe in nero e di molto inferiori alla media.

Certo non è il caso dei mungitori di mucche che guadagnano circa 2500 euro al mese, ma prima di tacciare gli italiani di scarsa volontà bisognerebbe esaminare la realtà dei singoli settori di lavoro manuale. In Italia, da parte di alcuni datori di lavoro, esiste una certa propensione a pagare poco, esistono anche i datori di lavoro onesti, ma prima di  fare di tutta un’erba un fascio bisognerebbe, lo ripetiamo,  verificare le condizioni delle singole tipologie di lavoro manuale.

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