Guadagnare con internet, com’è la situazione in Italia

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come-guadagnare-con-internetIl tema del guadagno su internet comincia a farsi sempre più interessante!  Sicuramente fare qualche soldo extra non fa mai male, soprattutto se si può fare sfruttando la propria passione e/o le proprie conoscenze.

Ma in Italia? qual’è la situazione del guadagno online? ma soprattutto gli Italiani come vedono questa forma di remunerazione e di monetizzazione?

Be conoscendo i ritmi e i modi del marketing non tradizionale nel nostro paese, possiamo dire che c’è ancora qualche problema di natura tecnica o amministrativa, indipendentemente dalla diffusione della tematica.

Altri problemi sono ad esempio la tendenza ad imbrogliare utenti meno esperti con promesse di guadagni stellari, solo dopo aver acquistato un prezioso ebook che ne rivela tutti i segreti…

Insomma, quando parliamo di situazione, non ci riferiamo solo ai servizi che offrono pubblicità, ma anche quella cornice sinistra che non è da sottovalutare che promette l’impossibile. Infatti vi invitiamo a diffidare sempre da chi vi promette guadagni facili ed immediati, in quanto non ha niente per niente, ovvero se non dopo aver versato la giusta quota di impegno.

Per guadagnare con internet esistono diversi metodi, ma possiamo dire che la situazione Italiana predilige lo strumento di pay per click messo a disposizione da Google, ovvero Adsense.

Perchè Adsense è uno dei preferiti? perchè innanzitutto ha inaugurato la saga del guadagno online, è uno dei sistemi più facili ( relativamente alla qualità ed alle visite che ricevete) e soprattutto è facile da implementare, sopratutto gli utenti della piattaforma blog di google Blogspot possono “installarlo” con un semplice click, insomma un insieme di fattori che ne hanno fatto uno dei prediletti e più amati in questo settore.

Ovviamente la situazione varia da settore a settore, ma soprattutto da fascia d’età a fascia d’età: è chiaro che i giovani utenti, nella fascia 16-20 siano più tendenti al “tutto e subito” cercando un guadagno facile che difficilmente arriverà, usando siti e metodi più rivolti allo spam che non alla qualità, magari puntando su pay per click e pay per impression, mentre un utente che “vuole qualcosa in più” e che magari ha più bisogno di soldi o che vuole fare le cose più in grande, si lancia sul pay per lead e sul pay per sale quindi su tutta quella categoria che basa la propria remunerazione sul sistema pay per action.

La situazione in definitiva non è cattiva, ma nemmeno ai massimi come i mercati anglofoni, diciamo che ci troviamo in una situazione che predilige il mezzo, per i fattori prima elencati, quindi da una parte c’è chi vende “cure miracolose” per guadagnare magari traendone profitto rapidamente a scapito della diffusione della qualità e dello standard, e dall’altro c’è chi vuole fare le cose seriamente magari raggiungendo il profitto in ritardo, oppure in maniera scarna.

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