Ieri nella sede di Confindustria si è trovata una prima intesa tra la Fiat e il sindacato sullo stabilimento di Pomigliano d’ Arco.
L’ accordo prevede che l’ azienda torinese investirà 700 milioni per la produzione della nuova Panda dagli inizi del nuovo anno, ma in cambio il sindacato ha promesso stabilità e zero conflitti. All’ accordo hanno detto sì i seguenti sindacati Fim-Cisl, Uilm, Fismic e Ugl, mentre non ha partecipato la Fiom, che resta contrario.
La firma definitiva dovrebbe avere luogo martedì, dopo la riunione del comitato centrale e la decisione della Fiom, che ha ricevuto pressioni da parte del Pd favorevole a non creare spaccature che possano portare a serie conseguenze. Infatti la Fiat ha precisato: “qualora la situazione individuata con le quattro sigle non risultasse praticabile, la responsabilità del mancato investimento a Pomigliano ricadrebbe tutta sulla Fiom. Se non si dovesse raggiungere un accordo la nuova Panda verrà prodotta in Polonia oppure in Serbia. Ci stiamo giocando la vita di 5.000 persone. Perché solo la maggioranza? Queste sigle cercano di rappresentare la collettività dei lavoratori. E’ un’esperienza straordinariamente unica con quante entità bisogna trovare l’accordo per dare lavoro a 5.000 persone?”.


