Fiat, quelli di Melfi “licenziamenti legittimi” parola del Giudice

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Il Giudice del lavoro, Amerigo Palma, del Tribunale di Melfi, ha accettato il ricorso della Fiat riguardo al licenziamento di tre lavoratori dello stabilimento.

Il Giudice ha annullato così la precedente sentenza definendo non antisindacale la condotta tenuta dalla società del Lingotto nei confronti dei tre lavoratori tra cui due delegati Fiom della Sata di Melfi. I 3 erano stati licenziati per aver sabotato la produzione durante uno sciopero contro i carichi di lavoro, a detta dell’ azienda ma in seguito i tre erano stati reintegrati ma Fiat non li aveva riammessi in fabbrica, pur corrispondendo loro il salario.

Ora i lavoratori resteranno a casa e senza stipendio ma la Fiom è già sul piede di guerra e annuncia ricorso mentre i tre lavoratori accettano la sentenza ma non hanno intenzione di arrendersi. La Fiat si dice soddisfatta del fatto che la propria correttezza sia stata riconosciuta: “Dopo circa un anno di istruttoria e ben 26 testimoni ascoltati, è stata appurata la verità materiale e giuridica sui fatti che si sono verificati nella notte tra il 6 e il 7 luglio 2010, e soprattutto che la Sata non ha mai tenuto comportamenti persecutori e antisindacali nei confronti della Fiom. I licenziamenti sono stati ritenuti legittimi”.