Fiat: Marchionne dà la colpa alla globalizzazione e cita Kennedy

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fiat_logo_finalSergio Marchionne al convegno dei “Cavalieri del lavoro” parla del mondo del lavoro e non risparmia frecciatine a leader politici e sindacati: “L’Italia ha perso il senso delle istituzioni: il Paese ha perso la bussola, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti. È difficile andare in giro per il mondo a spiegare cosa succede in Italia. È una vergogna. Investiamo 20 miliardi e ci prendono a schiaffi”.

Rispondendo agli attacchi sullo stabilimento campano, di cui si parla in termini di “anticostituzionalità ed eversione” risponde citando Bob Kennedy che riferendosi al Pil disse: “misura qualsiasi cosa, tranne la felicità” e poi prosegue sia contro i sindacalisti «una cultura disastrosa che alza la tensione sociale e nega il dialogo», che contro il governo Berlusconi: “In questo clima d’incertezza, aspettare la crescita senza fare nulla appare come un atto di fede. È adesso il momento di sostenere i lavoratori e le famiglie, di stimolare i consumi, di dare solidità e concretezza ai segnali di ripresa”.

Insomma la diatriba continua e Marchionne, dopo gli applausi raccolti negli Usa, ha trovato il coraggio di andare oltre e di accusare anche la globalizzazione.