Fare il rappresentante o il procacciatore d’affari?

0
237

agentecommercioL’agente di commercio o rappresentante è attualmente una delle figure professionali più richieste dal mercato.

Lo stesso dicasi per il procacciatore d’affari. Molti confondono queste due figure professionali che in realtà presentano tra loro alcune sostanziali differenze.

L’agente o rappresentante di commercio, è un professionista che opera in nome e per conto di un’azienda da cui ha ricevuto l’incarico e la procura di concludere dei contratti in una determinata zona, in maniera stabile ed esclusiva.

Il procacciatore d’affari è colui che occasionalmente e non stabilmente,  su incarico di una parte, si occupa di trovare un’altra parte interessata a concludere un affare con la proponente.

Il procacciatore, dunque, non agisce in nome e per conto dell’azienda proponente, ma ha il compito di trovare episodicamente ed occasionalmente dei clienti all’azienda da cui ha ricevuto l’incarico.

Sarà quest’ultima , poi, a concludere il contratto con il cliente. Per questo lavoro il procacciatore percepirà una commissione.

Trattandosi di lavoro occasionale, il procacciatore dovrà emettere a carico dell’azienda proponente, una nota di prestazione per lavoro occasionale.

Solo l’agente o rappresentante di commercio può esercitare l’attività in maniera stabile e continuativa, concludendo personalmente i contratti con i clienti  in nome e per conto dell’azienda mandante.

Per svolgere l’attività, l’agente deve possedere la partita Iva, frequentare un corso di abilitazione presso la Camera di Commercio ed iscriversi all’Enasarco, l’Istituto Previdenziale della categoria, non può svolgere altre attività, mentre il procacciatore sì, essendo lavoratore occasionale.

Fonte immagine: www.confcommerciolaspezia.it