Expo 2015 ancora posti di lavoro disponibili da 500 a 1700 euro al mese. 8 su 10 rifiutano

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L’Expo 2015, oltre che a numerosi posti di lavoro, ha dato adito a anche tante polemiche sulla poca voglia di lavorare, infatti stando a quanto emerso, le agenzie, incaricate di reperire le risorse umane per i padiglioni dell’esposizione, avrebbero avuto non poca difficoltà a reclutare il personale.

In migliaia, si sarebbero presentati per le selezioni riguardanti le aree accoglienza dell’Expo, ma ben il 46% degli aspiranti si sarebbe defilato al momento della firma nel primo turno di selezione e la percentuale è salita all’80% considerando la seconda.

Le offerte di lavoro venngono retribuite con compensi netti variabili dai 1.300 euro fino ai 1.700 euro netti al mese omnicomprensivi di turni festivi e notturni. Mentre gli stagisti percepiscono un rimborso mensile di 500 euro. A rinunciare all’ingaggio sarebbero stati maggiormente gli under 29 con la motivazione dei turni di lavoro insopportabili e la temporaneità dell’impiego vista la durata massima di sei mesi, ricadenti soprattutto nel periodo estivo.

Per far chiarezza sulle varie voci traperlate, la società Expo 2015 ha rilasciato un comunicato stampa in cui dichiara: “La Società Expo 2015 S.p.A., a chiarimento delle notizie apparse in questi ultimi giorni sul tema del lavoro giovanile, precisa che le assunzioni (ormai completate) di giovani con incarichi temporanei sono: 406 Apprendisti, con un’età media di 26 anni e con una retribuzione netta mensile pari a circa 1.300 euro; 247 Team Leader, con un’età media di 36 anni e con una retribuzione netta mensile di circa 1.700 euro; 82 Stagisti con un rimborso mensile, come da accordo sindacale, di 500 euro”.

Voi accettereste di lavorare a queste condizioni?