
Per quanto sia importante, per quanto sia richiesto, il solo titolo scolastico universitario e la sola formazione non sono più sufficienti ad accaparrarsi un posto di lavoro. Dagli ultimi dati raccolti direttamente sul mercato degli impieghi, pare che un elemento d’importanza cardinale sia diventato l’esperienza precedente, magari fatta seguendo uno stage aziendale o un tirocinio, e soprattutto le competenze trasversali e la qualificazione del proprio lavoro.
Sono più del 60% le aziende in Italia che cercano giovani diplomati e laureati con alle spalle esperienza, piccola eppur concreta, e sembra che inserirla nel proprio curriculum aiuti notevolmente in fase di selezione.
E’ proprio la mancanza di qualificazione del lavoro e di esperienza nel settore a rendere il reperimento di personale tanto difficile per le aziende, sia che si tratti di laureati, sia che si tratti di diplomati.
Nel caso dei primi le professioni più gettonate e manco a dirlo carenti di professionisti sono i withe jobs, per dirla all’italiana:
- i lavoratori impiegati nel mondo dei servizi socio sanitari,
- i professionisti della progettazione e dell’ITC;
- i professionisti dell’educazione;
- gli di sviluppatori di software;
- gli addetti al marketing.
Seguono immediatamente dopo:
- gli infermieri;
- gli educatori professionali;
- gli addetti all’amministrazione o alle operazioni bancarie front office;
- i programmatori informatici.
E il discorso varia di poco se si parla di diplomati. Le aziende cercano per la maggiore diplomanti provenienti da percorsi di studio tecnico professionale, confessando spesso una fortissima difficoltà di recruiting.
Nello specifico le difficoltà maggiori si presentano nel settore:
- del legno-mobile;
- nel settore tessile e dell’abbigliamento;
- nel settore meccanico.
In quest’ultimo settore le assunzioni difficili si aggirano intorno alle 9 mila.
Altri diplomati introvabili sono quelli provenienti dagli istituti tecnici e professionali, con una certa preparazione nel campo:
- commerciale;
- in quello dell’amministrazione e della contabilità.
Ecco perché il consiglio è quello di scegliere percorsi di studi che possano avvantaggiare, una volta conclusi, il reperimento di lavoro. Non sono pochi d’altronde i laureati e diplomati che dopo qualche anno di infruttuosa ricerca lavorativa decidono di mettersi sui libri per la seconda volta, puntando tutto sui settori professionali più gettonati.
Ma non è tutto: le aziende non richiedono solo specializzazione, ma anche competenze trasversali, particolarmente apprezzate. Quali?
- Capacità di lavorare in gruppo;
- capacità di risplvere i probelmi;
- capacità d’autonomia;
- capacità di responsabilità durante lo svolgimento del lavoro;
- capacità di collaborazione con altri per lo svolgimento di attività complesse;
- capacità di gestione dei rapporti con la clientela.
Questo e molto altro ancora è quanto risulta dall’indagine svolta da Unionecamere per conto di Job&Orienta, dalla quale i giovani alla ricerca di un lavoro potrebbero trarre spunti interessanti.



