Esenzione Irpef per chi ha pagato l’IMU, ecco come

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L’IMU non ha bisogno di presentazioni giacché se n’è fatto un gran parlare specie in fase elettorale. Ma è bene ricordare che chi ha pagato questa nuova vecchia imposta ha diritto ad usufruire di alcuni risparmi su un’altra imposta ancor più sostanziosa e comune: quella sul reddito IRPEF. Per semplificare le cose diciamo che è presente un meccanismo di sostituzione dell’IRPEF da parte dell’IMU. Secondo questa logica, chi ha pagato l’IMU potrebbe non pagare l’IRPEF sulle case e altri ben a patto che non siano affittati. La notizia della quale si sente davvero poco parlare è davvero importante specie in questo periodo durante il quale ci si avvicina alla presentazione del modello 730 per il 2013 e dell’Unico 2013.

E’ tutto spiegato nella circolare 5/E emessa l’11 marzo 2013 dall’Agenzia delle entrate nella quale si chiariscono gli effetti dell’IRPEF sulle addizionali derivati dall’applicazione dell’IMU.

Non ci resta dunque che scoprire in quali casi, avendo pagato l’IMU, sia possibile non pagare l’IRPEF.

Nell’art. 8, comma 1, del D. Lgs. n. 23 del 2011 si prevede l’effetto sostitutivo dell’IMU per la componente immobiliare dell’IRPEF e delle relative addizionali dovute in ragione dei redditi fondiari non affittati. Detto questo i beni immobiliari che possono godere di questo trattamento sono diversi:

  1. fabbricati non locati e non affittati;
  2. terreni non locati (componente dominicale);
  3. immobili non locati concessi in comodato gratuito;
  4. immobili destinati ad uso del professionista;

Per maggiore chiarezza viene anche specificato, nell’(art. 9, comma 9, del D. Lgs. n. 23 del 2011) quali sono i redditi che non godono di tale sostituzione:

  • redditi agrari di cui all’articolo 32 del TUIR;
  • redditi fondiari diversi da quelli sui quali si applica la cedolare secca;
  • redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del TUIR;
  • redditi di immobili in possesso di soggetti passivi dell’IRES.

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Detto questo il consiglio è quello di contattare il proprio CAAF o commercialista di fiducia e scoprire se i propri redditi facciano parte di quelli che godono della sostituzione IMU – IRPEF per far valere a ragione il proprio diritto al risparmio.