Economia, accanto al Pil arriva la “misurazione del benessere”

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Il Prodotto Interno Lordo di un Paese non può essere l’ unico “indice” di ricchezza di un Paese. Anche se fù Kennedy nel ’68 a dirlo, sembra che ci siano voluti 50 anni per capire che forse le cose potessero cambiare…

Serviva un’alternativa importante da affiancare all’indice sulla ricchezza e la produzione e a quanto pare Cnel e Istat, almeno per quel che riguarda l’ Italia, stanno trovando una soluzione interessante. I due Istituti hanno individuato dodici nuovi “canali” che possono essere usati per stabilire lo stato di salute di un Paese e di una società e le prime sette voci sono quelle nominate dalla Commissione Stiglitz, su richiesta del premier Sarkozy due anni fà.

Si tratta di ambiente, salute, benessere economico, istruzione e formazione, lavoro e tempi della vita, relazioni sociali e sicurezza e a questi saranno aggiunti anche benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ricerca e innovazione, qualità dei servizi, politica e istituzioni. Tutto è pronto anche se mancano le ultime messe a punto proprio per questo tutti coloro che volessero suggerire qualcosa possono partecipare ad un questionario presente sul sito www.misuredelbenessere.it.