
L’unica novità che potrebbe smuovere qualcosa riguarda proprio la tanto annunciata dismissione dei beni pubblici. Tra le altre novità, invece, il provvedimento conterrà misure su trasporti e infrastrutture, un aumento del bonus fiscale per le ristrutturazioni e l’esenzione dall’Imu delle case in vendita per meno di 200.000 euro. Scendendo più nei particolari, il Dl Sviluppo introdurrà:
- Un fondo per la crescita e per l’occupazione in cui confluiranno 43 diversi sussidi considerati ormai obsoleti;
- Bonus per le assunzioni di giovani laureati altamente qualificati (con un credito di imposta fino al 35%).
- Mini Bond (cambiali finanziarie e obbligazioni) per le piccole e medie imprese non quotate
- sblocco degli investimenti per la realizzazione di infrastrutture energetiche nella PA
- Rinvio a dicembre 2013 per l’entrata in vigore del Sistri
- limite massimo per una sentenza definitiva di un processo entro sei anni (tre per il primo grado, due per l’appello e uno per la Cassazione).
- Niente fallimento per le aziende che hanno prospettive di ripresa nonostante la crisi e, infine,
- Innalzamento della soglia del bonus ristrutturazioni che passa dal 36% al 50% fino ad un massimo di 96.000 euro