Diventare curatore fallimentare

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curatore fallimentareIl curatore fallimentare è colui che si occupa della gestione del patrimonio di un’azienda fallita  e che cura tutte le procedure fallimentari volte alla soddisfazione dei creditori.

Il suo ruolo è disciplinato dall’articolo 31, comma 1 della Legge fallimentare,  ovvero il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267.

Può diventare curatore un avvocato, un commercialista o un ragioniere. Possono svolgere questa funzione anche coloro che hanno svolto funzioni di amministrazione e controllo di società per azioni o lavorato presso studi professionali o associati.

Per diventare curatore fallimentare bisogna presentare un’istanza al giudice delegato del Tribunale fallimentare.

L’istanza va presentata recandosi presso la cancelleria commerciale del foro e chiedendo l’iscrizione nelle liste dei curatori fallimentari.

Non  possono iscriversi coloro, che pur avendo i requisiti professionali, sono parenti entro il quarto grado del fallito, oppure suoi creditori.

Il curatore lavora sotto la vigilanza del Giudice delegato e del Comitato dei creditori.

Presso di lui sono depositate le perizie  ed i documenti relativi all’impresa fallita.

I bandi delle aste fallimentari devono indicarlo come il soggetto a cui presentare le offerte di acquisto dei beni dell’impresa sottoposta alla procedura fallimentare.

Il compenso del curatore verrà liquidato direttamente dal Tribunale, sulla base dell’opera prestata, dei risultati ottenuti e del valore della procedura di fallimento.

Fonte immagine: primadanoi.it

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