Difesa, boom di offerte di lavoro in Europa: +45% rispetto al 2021

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fonte: pexels

A seguito delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, c’è stata una significativa crescita delle offerte di lavoro nel settore della difesa, che si distingue nel mercato del lavoro europeo. Stando ai dati riportati sul portale Indeed, ad aprile 2025 le offerte di lavoro pubblicate dalle 25 maggiori aziende europee del comparto – tra cui Airbus, BAE Systems, Leonardo, Fincantieri e Thales – risultano ancora in crescita del 45% rispetto ai livelli del 2021, nonostante un recente rallentamento.

TRA IMPRESE E DIFESA

Dopo uno stop dovuto alla pandemia, c’è stata un’impennata nel mercato del lavoro complessivo. Se da una parte l’occupazione generale ha registrato un picco nel 2022, per poi subire un calo, il settore della difesa ha registrato un picco nel novembre 2023 in cui le offerte erano raddoppiate rispetto al periodo prebellico.

DIFESA: IL MERCATO ITALIANO 

Nel panorama europeo, l’Italia ha un peso minore: le aziende attive nel Paese rappresentano il 9% delle offerte complessive del settore su Indeed. Ma l’interesse degli aspiranti lavoratori è cresciuto in modo significativo: tra il 2022 e il 2025, le ricerche di lavoro nel comparto difesa sono aumentate di 3,6 volte. Le figure più richieste? Tecnici e ingegneri, soprattutto nello sviluppo software (16,5%) e nell’ingegneria industriale (14,1%).

LA SITUAZIONE IN FRANCIA, GERMANIA E REGNO UNITO

La Francia resta il principale motore occupazionale della difesa europea, con il 46% delle offerte, pur in calo rispetto al 57% del 2020. Germania e Regno Unito si attestano entrambe al 17%. Intanto, cresce la presenza di altri Paesi europei e Nato, che insieme sono passati dal 6% al 21% delle offerte totali, con una forte richiesta di profili tecnici, ingegneristici e informatici.

L’interesse dei candidati resta circoscritto, ma in alcuni Paesi, come il Regno Unito, si registrano segnali di maggiore attenzione, soprattutto in seguito  all’inizio della guerra in Ucraina.