Curriculum Vitae Europeo

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E’ cosa sufficientemente comune oggi sentir parlare di curriculum vitae europeo. Molte aziende specificano il desiderio di ricevere il curriculum dei candidati solo in quella forma, molto spesso creando inutili dubbi in chi cerca un lavoro. Il curriculum vitae europeo, il CVE altro non è che un curriculum a tutti gli effetti il cui modello è stato pensato dalla Commissione Europea per facilitare la mobilità dei lavoratori che si formano in un stato X ma vorrebbero lavorare in uno stato Y.

Le difficoltà di circolazione della manodopera, i problemi relativi alla riconoscibilità dei titoli di studio, il caos creato dalle differenti qualifiche personali, sulla carta sembra essere stato risolto egregiamente. Ma quando qualcuno desidera realmente spostarsi dal proprio paese, facciamo l’Italia, per recarsi verso un altro alla ricerca di lavoro, ecco sul concreto iniziano a comparire tutte quelle difficoltà che sulla carta nemmeno ci saremmo immaginati.

Il CVE ha appunto la funzione di comunicare al datore di lavoro in maniera sintetica ed efficace, aggirando ogni difficoltà, le competenze, le abilità, le esperienze del candidato. Un modello unico e facilmente leggibile insomma ma soprattutto, e questo è l’importante, riconosciuto da tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea.

Attraverso il modello è possibile informare in maniera semplice ed immediata sulle esperienze formative, sui corsi di studio seguiti, sulle abilità e capacità. Con un colpo d’occhio il datore di lavoro potrà avere un’idea generale del profilo che gli si prospetta dinanzi.

Oltre ad i box da compilare con le esperienza scolastiche, lavorative, con le abilità e capacità individuali, particolare attenzione è data alla conoscenza delle lingue e dell’informatica, alle capacità di relazione e organizzative. Da infine la possibilità di inserire in un box libero informazioni personali che potrebbero valorizzare il profilo del candidato, nel quale potranno essere inserite referenze o quant’altro si desidera.

Importante ricordare che in un CVE dovrà essere riportata la liberatoria in riferimento alla legge 196/2003. In assenza l’azienda potrebbe essere costretta a non considerare il documento in quanto impossibilitata a trattare i dati a causa dell’assenza del consenso da parte del candidato.  Infine non dimenticate di inserire la data e la firma, anch’essi elementi fondamentali.

Per visionare alcuni modelli di CVE da compilare e compilati visitate questi link:

http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/vernav/Europass+Documents/Europass+CV.csp?loc=it_IT

http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/Downloads.csp

http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/Downloads/EuropassCV/CVExamples.csp