Crisi occupazionale, Renault taglia e Fiat chiede altra Cassa Integrazione

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Il settore auto è quello più colpito da questa terribile crisi economica che non accenna a finire. La conseguenza diretta del tracollo delle vendite, è sicuramente il taglio ai costi e quindi ai posti di lavoro e non solo.

Due colossi del settore hanno annunciato nuovi tagli e cassa integrazione nelle scorse ore. Si tratta di Renault, che nel tentativo di liberare nuove risorse da investire, ha annunciato una ristrutturazione che prevede il taglio di quasi 8mila posti di lavoro.

In particolare, entro il 2016 saranno 7.500 i lavoratori che perderanno il lavoro anche se l’azienda dichiara che non si tratta di licenziamenti ma di mancato turn over e una serie di prepensionamenti per chi ha più di 58 anni per un risparmio di 400 milioni l’anno.

In casa nostra, intanto, è Fiat che fa preoccupare le famiglie italiane con la sua richiesta di cassa integrazione straordinaria per lo stabilimento di Melfi (Potenza). La notizia arriva da Fiom-Cgil ed è dovuta ad una ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014 che porterà ad un investimento di circa un miliardo di euro per lo stabilimento Sata.