Crisi economica in Italia: previsioni per il 2013

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Tra poco più di due mesi chiuderemo questo sfortunato 2012 ed è proprio a fine anno che iniziano le previsioni e le speranze per il futuro. Tanti italiani si chiedono se sarà possibile uscire dalla crisi economica in tempi brevi, magari anche nel 2013.

I destini della crisi, come già si è visto, sono stati decisi dalle politiche europee e dagli sprechi della politica nazionale. Fare previsioni certe sull’uscita dalla crisi considerando queste due variabili è molto difficile, però possiamo provarci.

L’Europa ha imposto all’Italia il pareggio di bilancio nel 2013, cioè niente deficit ed entrate uguali alle uscite. Come si possa ottenere un bilancio con saldo pari a zero, con un debito pubblico di portata storica, è impossibile da immaginare. Fino ad oggi, i nostri governanti hanno tentato di ripianare il debito pubblico elevando le tasse e tagliando le spese ( quelle essenziali e non gli sprechi o i privilegi).

Se nel 2013 si continuerà su questa strada non ci saranno possibilità di un’immediata uscita dalla crisi economica, semmai si potrà “sperare” in un progressivo e drammatico peggioramento della situazione.

Le aziende nazionali falliscono, la disoccupazione cresce, lavoro non se ne trova, le famiglie combattono ogni giorno con seri problemi di sopravvivenza. Tutto questo continua ad accadere nonostante da più parti si parli già di una lieve ripresa. Di ripresa per chi? Per chi non sa cosa voglia dire non arrivare a fine mese? Per chi ha usato la politica ed i privilegi per “campare” un po’ meglio degli altri?

Gli “altri”, per chi non lo ricordasse, sono cittadini con diritti e doveri costituzionalmente garantiti. I cittadini hanno diritto ad avere un lavoro ed a vivere una vita dignitosa. Con questo andazzo, la crisi si trasformerà nella tragedia di un popolo ridotto alla fame ed alla miseria come nella peggiore delle guerre.

Se la crisi non dovesse rientrare immaginiamo già milioni di persone costrette ad espatriare e magari a vivere da immigrati all’estero facendo i lavapiatti, gli scaricatori o gli addetti alle pulizie per un pezzo di pane. La prospettiva non è esaltante e speriamo davvero che queste previsioni non si avverino e rimangano tali: ovvero solo previsioni, o meglio, solo remote congetture.