Crisi economica: colpito anche il web

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Se fino a ieri la crisi economica era un fenomeno relegato alla realtà quotidiana, oggi non si può più dire lo stesso. Le difficoltà ad avviare imprese, a guadagnare o a vendere prodotti e servizi stanno interessando anche un ambito che sembrava essere immune agli effetti della crisi: il web.

Anche Internet, dove fino a o poche settimane fa fioccavano diverse opportunità di lavoro, sembra si stia arrendendo alle dure regole della crisi economica. I lavori del web, che potevano garantire degli introiti a persone altrimenti disoccupate, si stanno via via trasformando in nuove occasioni di sfruttamento e di povertà.

Basta citare un classico esempio: i web writer e gli articolisti, che di giorno in giorno e per colpa della crisi, hanno visto calare drasticamente le offerte di lavoro e di collaborazione, ma anche i compensi per gli articoli scritti. Dai “canonici” due euro per post di 200 parole, si è passati ad offerte di un euro ogni 250 parole, ed anche di 0,50 centesimi.

Non va meglio per altre figure, come link builder, moderatori di forum, social media manager, che a volte si vedono “appioppare” delle proposte di lavoro gratuito o di scambio link.

Tutto questo accade sul web italiano. Non si può dire lo stesso su quello anglosassone, dove ogni singola offerta di lavoro è sempre degnamente retribuita.

Probabilmente il calo dei ricavi pubblicitari del mercato web nazionale sta facendo la sua parte. Quel che è certo, è che un andazzo del genere non può e non deve continuare all’infinito, perché si rischia di creare una nuova ampia sacca di disoccupati anche tra i lavoratori online, che, contrariamente a quanto si crede, non sono poi così rari come sembra.

Fonte immagine: e-investimenti.com

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