Corsi mediazione civile

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Con l’entrata in vigore, lo scorso marzo, della mediazione civile obbligatoria, si sono moltiplicati i corsi di formazione che permettono di abilitarsi nel ruolo di mediatore civile. Questi corsi sono tenuti da associazioni legalmente riconosciute dal Ministero della Giustizia, ovvero organismi di Mediazione iscritti nell’apposito registro ministeriale.

Questi corsi sono a numero chiuso, per massimo 30 partecipanti e sono riservati a coloro che sono in possesso di laurea triennale o a coloro che sono iscritti ad un  Ordine professionale. La partecipazione al corso permetterà di ottenere il rilascio di un attestato di qualifica come mediatore civile, legalmente riconosciuto. I corsi sono attivi in tutta Italia. Se sul web si cerca la parola chiave “ corsi mediatore civile” se ne troveranno a migliaia, anche vicino alla propria zona di residenza. I motori di ricerca restituiscono più di 200 mila risultati.

Molti organismi di conciliazione pubblicano anche degli annunci presso i siti  omonimi. Il fiorire di questi corsi è dovuto al rispetto dell’attuale normativa e se non fosse per questo sembrerebbe davvero un business molto fiorente. Ogni corso costa dai 700 ai 1100 euro che moltiplicati per il numero degli allievi comportano un sostanzioso guadagno per gli organizzatori.

Ancora è troppo presto per fare i bilanci, ma alla fine chi lavorerà davvero con la mediazione civile? Un giovane laureato in cerca di lavoro o un avvocato o figlio di chi può già contare su un buon numero di clienti e di cause vinte? Non c’è il rischio che anche con la mediazione civile si verifichi quello che accade negli altri settori professionali, ovvero saturazione del mercato, gente che ha i titoli e non lavora ed organizzatori di corsi che realizzeranno lauti guadagni? Le risposte, come in ogni rivoluzione normativa che si rispetti, le daranno solo i fatti.