Controllo conti correnti e lavoratori freelance

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Il web è ormai pieno di lavoratori freelance, veri o presunti, che, attraverso affiliazioni varie e servizi occasionali forniti esclusivamente per via telematica, incassano ogni tanto dei compensi.

Trattandosi di lavoro a distanza, ogni incasso avviene naturalmente  tramite bonifici bancari o tramite accrediti su Paypal. Anche questa categoria di contribuenti subirà il controllo dei propri accrediti e movimenti bancari.

Comunque, per il lavoro freelance occasionale, con compensi molto bassi, non dovrebbero esserci particolari problemi se non il fatto di dichiarare i compensi ogni anno.

Nel lavoro freelance occasionale si lavora in genere con versamento delle ritenute di acconto da parte del committente, per cui, per dichiarare regolarmente i compensi, bisogna farsi spedire, entro febbraio o marzo di ogni anno, le certificazioni delle ritenute di acconto versate, da inserire in dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda le affiliazioni con programmi pubblicitari esteri, dove di solito si percepisce il compenso al lordo della ritenuta, se tale attività viene svolta in qualità di privati e non si supera il limite di reddito di 5 mila euro annui, si può procedere dichiarando annualmente gli stessi compensi in modo da versare la relativa quota di Irpef.

La regola da seguire è dunque simile a quella di qualsiasi lavoratore autonomo: far coincidere le entrate ( anche piccole) con quanto riportato in sede di dichiarazione dei redditi.