La Confcommercio, alla presentazione del Rapporto 2010 sul Terziario, ha dichiarato che la manovra non avrà nessun effetto recessivo sui consumi.
Mariano Bella, direttore dell’ufficio studi, ha dichiarato:”Anche se qualcuno stima un riduzione di un decimo del Pil, a nostro avviso non ci sarà un impatto recessivo. Al contrario, se la manovra viene percepita come il primo passaggio nella riduzione degli sprechi può addirittura incrementare al fiducia e, quindi, la propensione al consumo”. L’ idea è condivisa dalla Confcommercio che con Carlo Sangalli fa sapere “il contenimento della spesa pubblica e della lotta all’evasione. Misure che, però, devono diventare strutturali per arrivare a una riforma fiscale”.
Nel Rapporto, la Confcommercio rivede al ribasso le previsioni di crescita del Pil per l’anno in corso, passandro dallo 0,8% allo 0,7%, i consumi invece dovrebbero segnare un incremento dello 0,6% quest’anno e dell’1,1% il prossimo; nel 2010 resterà invece stazionario il reddito disponibile.



