Concorsi pubblici ed assunzioni dei vincitori

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concorsi pubbliciCon le innovazioni introdotte nella Pubblica Amministrazione e fortemente volute a livello ministeriale si sono introdotti nuoci criteri di gestione fondati sulla meritocrazia, diritto al lavoro, rispetto degli impegni presi, efficienza, economicità, trasparenza, lotta ai privilegi e ai poteri forti. Un mix di aggettivi che fanno emergere una PA completamente rinnovata.

Eppure in questo quadro manca ancora chi dovrebbe essere assunto dopo aver vinto un concorso. Lo ha segnalato la senatrice radicale Donatella Poretti. “Si tratta – afferma la parlamentare in una nota stampa–  di migliaia di cittadini che dopo aver vinto un concorso pubblico, nella migliore delle ipotesi, devono attendere anni prima di poter lavorare. L’attuale normativa, infatti, limita fortemente la possibilità per la P.A. di assumere chi ha vinto un concorso e questo mancato ricambio generazionale fa dell’amministrazione pubblica italiana la più vecchia d’Europa, con un’età media di 47 anni che si ripercuote inevitabilmente sulla funzionalità e sull’efficienza delle strutture delle amministrazioni e quindi sui servizi per i cittadini”.

Insomma chi sogna un posto pubblico è costretto a continuare a sognare anche dopo averlo vinto. A fronte delle assunzioni bloccate si assiste all’emanazione di nuovi bandi di concorso ed all’assunzione di consulenti esterni e collaboratori.

Per invertire la tendenza la senatrice ha reso noto di aver presentato un disegno di legge redatto in collaborazione con il Comitato vincitori non assunti del Ministero della Difesa che prevede: turn over al 50% fino al 2013, sospensione dei termini di decorrenza della vigenza delle graduatorie, stop a nuovi concorsi e all’assunzione senza concorso di lavoratori a tempo determinato per quelle qualifiche che possono essere ottenute da graduatorie già esistenti.

Fonte immagine: concorsi-pubblici.org