Come Sherlock Holmes: diventare investigatore privato

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D’accordo il fascino, d’accordo il mistero, d’accordo la voglia di avventura, ma esiste davvero la figura dell’investigatore privato sul mercato?

Certo che si, per quanto di investigatori privati si parli poco. Sono sempre di più i giovani e i giovanissimi, influenzati dalle serie televisive e dai film che strizzano l’occhio a questa insolita professione e che vorrebbero scoprire come si può diventare investigatore privato. Scopriamolo!

I requisiti

Per vestire i panni di un moderno Sherlock Holmes è bene ricordare che si deve essere dotati di buona capacità di osservazione, discrezione, capacità di ricerca, pazienza e si deve disporre di una buona dose di creatività; diversamente da come il cinema ci fa pensare, la tecnologia in questo lavoro centra poco o niente.

Il detective ideale inoltre per condurre la propria indagine si deve affidare non tanto all’istinto, quanto piuttosto ad un metodo scientifico sfruttando il potenziale della deduzione, della ipotesi e della verifica. Indipendenza, iniziativa, lucidità sono caratteri che ad un buon investigatore davvero non possono mancare. E’ importante anche che un investigatore si sappia mimetizzare, camuffare e sappia elaborare identità fittizie.

La tecnologia

Niente di troppo futuristico: di norma un detective utilizza gli stessi strumenti impiegati dalle forze dell’ordine. Potrà trovare ottime informazioni tramite le intercettazioni telefoniche ed ambientali, userà macchine fotografiche a scatto veloce, microcamere, videocamere, cimici, microfoni e quant’altro. E quando invece svolge il lavoro d’ufficio, informazioni interessanti potranno essere reperite attraverso internet ed i media in generale. Quindi si dovrà avere una certa dimestichezza con gli apparecchi telefonici, ma certamente un’ottima conoscenza dell’ambiente internet.

Dipendente o freelance?

E’ il dubbio che ossessiona molte categorie di lavoratori oggi giorno. Se un detective decide di far parte di un gruppo, dovrà trovare lavoro presso un’agenzia, che per altro è la scelta più consigliata se si è alle prime armi. Solo successivamente si potrebbe pensare ad un’attività freelance.

In alcuni  casi invece sono gli ex appartenenti alle forze dell’ordine che, stanchi del proprio lavoro e con un bagaglio di esperienze a cinque stelle, abbandonano il proprio lavoro e intraprendono la carriera da detective. In questo caso di norma si preferisce intraprendere la strada del freelance.

 

Percorsi di studio

Non esiste un percorso di studio preferenziale (salvo alcune eccezioni). In genere gli investigatori privati sono tutti giovani laureati, dotati di una buona elasticità mentale, a conoscenza di una o più lingue e con ottime conoscenze informatiche.

Link utili

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