Come risparmiare 700 euro sull’auto

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L’auto, anche la più economica, sta diventando un bene di lusso. A dimostrarlo tutte le spese che ruotano intorno al possesso di un’automobile. Oggi parliamo di 10 proposte che se accettate, potrebbero far risparmiare ben 700 euro agli automobilisti: a stilare la lista ci ha pensato l’Aci (Automobile Club Italiano). Per dirla in soldoni, i 3500 euro che si stima in media ogni automobilista spenda all’anno, potrebbero diventare 2800, mica male.

Un nuovo codice della strada, più semplice e meno tecnico, con articoli orientati con chiarezza verso il comportamento che dovrebbe tenere un automobilista.

Patente a più livelli in base alla cilindrata dell’auto; questo potrebbe evitare una marea di incidenti che all’anno costano allo stato circa 30 miliardi di euro e moltissime vite.

Corsi per la rieducazione stradale durante il recupero punto patente: se oggi i punti si recuperano senza alcun intento formativo (visto che è sufficiente pagare per riavere i punti), sarebbe una cosa più che ammirevole che per il recupero punti fosse necessario frequentare un corso, magari di guida sicura.

Cancellare il superbollo e rivedere la tassa di possesso, già che l’uno ha abbattuto il mercato italiano delle auto sportive e il calcolo del bollo è obsoleto: tanto per dirne una non premia chi inquina di meno.

Rivedere le accise sui carburanti, è un obbligo che non va nemmeno commentato già che la spesa per il carburante negli ultimi venti anni è più che raddoppiata.

Riforma della RC auto, che pesa come un macigno sulla testa di chi possiede una macchina. Non è un caso se 4 milioni di veicoli circolino senza assicurazione.

Proventi delle multe destinati alla mobilità e alla sicurezza delle strade come stabilito dalla legge.

Più mezzi di trasporto pubblici efficienti: un sistema di metrò bus e navette non obsoleto ridurrebbe di tanto l’uso delle automobili e quindi consentirebbe un importante risparmio in denaro e inquinamento.

Più infomobilità che ridurrebbe la percentuale di incidenti stradali e del traffico veicolare.

Un codice univoco per la mobilità del territorio: tornerebbe sicuramente utile dato che regioni e comuni deliberano sulla mobilità con troppe differenze.

Insomma una serie di provvedimenti, sulla carta semplici da realizzare, che potrebbero regalare una boccata d’aria agli automobilisti e al portafoglio.