Come diventare tatuatore: cosa fare, requisiti e consigli utili

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Fonte: Pixabay

Il ruolo del tatuatore è molto richiesto, soprattutto negli ultimi tempi. Il percorso però per intraprendere tale professione è spesso sconosciuto ai più. Per tale motivo oggi, nel corso dell’articolo, andremo ad analizzare i vari passaggi che gli interessati dovranno seguire.

Non solo però requisiti e cose da fare. Per gli aspiranti tatuatori vi sono anche alcuni consigli utili ad intraprendere brillantemente la carriera. Ma dunque bando alle ciance ed andiamo a vedere tutto ciò che c’è da sapere riguardo a questa fantastica professione.

Come diventare tatuatore: i requisiti

Il requisito chiave per diventare tatuatore è l’aver seguito un corso professionale formativo regionale di 90 ore. Quest’ultimo è diviso in due parti: una parte teorica e un’altra pratica. Al termine di entrambe vi è inoltre anche un periodo di apprendistato obbligatorio.

Durante il corso saranno trattati argomenti specifici quali:

  • Aspetti tecnici;
  • Argomenti riguardanti l’igiene;
  • Precetti in materia di sicurezza.

Generalmente per la trattazione di questi argomenti, che costituiscono la parte teorica del corso, occorrono circa 60 ore. Le restanti 30 vengono utilizzate per la parte pratica.

Questo corso regionale è obbligatorio per chiunque decida di intraprendere la carriera da tatuatore. Da precisare comunque che esso non sostituisce in alcun modo le scuole artistiche, bensì le integra. Come si può infatti evincere dagli argomenti precedentemente elencati, le basi offerte dal corso sono solo riguardanti il come svolgere la professione in maniera legale e sicura e non trattano materie caratterizzanti la formazione artistica del tatuatore.

Come diventare tatuatore: consigli utili

Il primo consiglio utile, riallacciandosi al discorso di prima, è quello di frequentare un scuola per tatuatori. In tale modo sarà possibile acquisire tutte le conoscenze artistiche necessarie allo svolgimento della professione.

Il prezzo per un buon corso da tatuatore oscilla tra i 1.000 e i 3.000 euro, quello obbligatorio regionale costa invece circa 1.700 euro.

Il secondo consiglio è quello di immergersi nel mondo del lavoro appena dopo il periodo di formazione, magari tramite un contratto di apprendistato. In questo modo è possibile accumulare grandissima esperienza presso studi di tatuatori già avviati.

Il terzo ed ultimo consiglio, che poi accomuna un po’ tutti i settori lavorativi, è quello di darsi da fare. Per diventare un buon tatuatore bisogna farsi guidare dalla creatività e disegnare il più possibile, sperimentando sempre nuove forme e idee.

L’ideale, soprattutto per farsi conoscere dal pubblico, è quello di diffondere i propri lavori amatoriali tramite i vari canali social, magari aprendo una pagina appositamente dedicata. In questo modo, nel momento in cui si inizia a lavorare presso uno studio, già si avrà al proprio seguito una clientela affezionata.

Quanto guadagna un tatuatore?

Difficile dire nello specifico quanto guadagna un tatuatore, poiché le entrate di questo lavoro possono essere molto varie. I tatuatori alle prime armi guadagnano approssimativamente circa 14 mila euro all’anno. Per i profili più esperti invece si parla di uno stipendio tra i 20 e i 25 mila euro annui.

In media dunque, lo stipendio di un tatuatore dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.000-1.200 euro al mese. Per chi comunque riesce a sopraffare la concorrenza ed a distinguersi dalla massa, non è escluso un guadagno annuo pari anche a 30 mila euro.