Come diventare scrittore: requisiti, percorso e consigli

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Fonte: Flickr

Quello dello scrittore è un ruolo difficile, soprattutto in tempi come questi in cui i ragazzi appaiono sempre più lontani dalla pratica della lettura. Con la tecnologia e il dilagare di internet, la soglia dell’attenzione dell’individuo è scesa a picco.

In fin dei conti però i libri, quantomeno si spera, sono evergreen. Con essi dovrebbe esserlo anche chi li scrive. In questo articolo andiamo dunque ad analizzare come diventare scrittore, cosa fa chi intraprende questo ruolo e quali consigli seguire per raggiungere il proprio obiettivo. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Cosa fa lo scrittore

Il ruolo dello scrittore è molto variegato e presenta parecchie sfaccettature. Letteralmente esso è “chi si dedica all’attività letteraria in quanto mosso da un intendimento d’arte”. Nella vita di tutti i giorni il termine designa chi scrive componimenti letterali per lavoro.

Si può trattare di libri, di poesie, di racconti e via dicendo. L’arduo compito dello scrittore sta nel trasportare su un foglio bianco tutti i suoi pensieri e tutte le storie da lui delineate. Chiaro appare che dietro questo processo deve esserci un immane lavoro di creatività.

Tra le responsabilità dello scrittore vi sono:

  • lo studio pre-scrittura;
  • la verifica delle fonti;
  • la preparazione di una scaletta da seguire;
  • la stesura del libro;
  • la promozione del libro.

Inutile dire che nell’epoca dell’internet potrebbe essere fondamentale curare la propria presenza online. Sono sempre di più i casi in cui gli scrittori partono proprio dal seguito ottenuto via social per iniziare a scrivere un libro e promuoverlo infine nella community.

Inoltre anche l’apertura di un blog o di un sito internet potrebbe fare al caso dell’aspirante scrittore, in modo da iniziare a creare un pubblico ancor prima che il prodotto letterario sia commercializzato.

Come diventare scrittore

Diventare scrittore è un percorso non semplice, che richiede tantissima dedizione e passione. Difficile infatti delineare requisiti e formazione: ad esempio, nessuna formazione specifica è obbligatoria.

Per chi è interessato ad un percorso universitario, sono consigliate le materie umanistiche e letterarie. Chi vuole invece approfondire determinati temi di scrittura, può partecipare a corsi intensivi e specifici riguardo a questo vasto campo.

Chi si è già formato in questo ambito o comunque crede di essere già pronto per la scrittura, può già procedere alla pubblicazione del libro. Qui vi sono principalmente due strade: affidarsi ad una casa editrice (EAP o non-EAP) o provare il self-publishing (l’auto pubblicazione).

Per quanto riguarda la prima strada, vi sono alcuni step da seguire:

  1. Proporre la sinossi del libro alla casa editrice;
  2. Se richiesto, procedere all’invio della copertina e dell’intera opera;
  3. Firmare l’eventuale contratto proposto dalla casa editrice.

Bisogna fare molta attenzione comunque alla distinzione tra non-EAP e EAP. La prima tipologia di casa editrice non richiede costi allo scrittore, la seconda invece è a pagamento. Una volta ottenuto il contratto, si è diventati scrittore professionista a tutti gli effetti.

L’alternativa alla casa editrice, come già accennato, è l’auto pubblicazione. Questa pratica bypassa la sottoposizione del proprio libro agli editori, che diviene così diretta responsabilità dello scrittore.

I vantaggi sono evidenti, come però anche i numerosi svantaggi: auto-pubblicando il proprio libro, lo scrittore deve provvedere da sé a regolare le entrate economiche, a pagare le stampe del proprio libro ed a farsi un’adeguata promozione.

Consigli utili

In questo mondo lavorativo, in cui non esiste un percorso univoco per raggiungere il proprio scopo, potrebbero essere fondamentali alcuni consigli.

Innanzitutto, è super consigliato leggere, leggere e leggere. Probabilmente non c’è formazione migliore che immergersi nei libri più diversi tra loro, in modo da analizzare le differenze dei diversi stili, le ambientazioni e le varie tecniche di scrittura.

In secondo luogo, se da una parte è vero che non è obbligatoria una formazione specifica per diventare scrittore, d’altra parte un corso specifico sulla scrittura potrebbe essere molto utile per capire ed apprendere i vari concetti di base.

Poi, ovviamente, catapultati quanto prima nel mondo della scrittura. Scrivere un libro è una pratica lunga ma appagante, che si autoalimenta. Una pagina di scrittura tira l’altra e così, dopo aver costruito una scaletta ed i vari personaggi, le parole verranno quasi in automatico.

Infine, senza timore alcuno, decidi come procedere alla pubblicazione del libro, se tramite casa editrice o attraverso l’auto pubblicazione. Prima di questa operazione è sempre utilissimo far leggere l’opera a quante più persone esterne possibile, in modo da evidenziare eventuali incongruenze, difetti o buchi di trama.