Come diventare Interior Designer: compiti, formazione e guadagni

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Fonte: Interior Design Roma

Nell’ultimo articolo avevamo analizzato come diventare architetto, oggi andremo invece ad analizzare qualcosa di molto simile. Stiamo parlando della professione dell’interior designer, letteralmente “disegnatore di interni”.

Da come si evince dal termine, l’interior designer è un professionista qualificato nella progettazione e rivalutazione di spazi domestici e non solo. Molti sono gli interessati al ruolo, pochi però ne conoscono tutti i compiti. Andiamo dunque a vedere come diventare interior designer e, innanzitutto, cosa fa tale figura lavorativa. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Interior designer: cosa fa

Ma quindi, cosa fa l’interior designer? Per definizione egli è il professionista che si occupa della progettazione degli spazi abitativi e degli oggetti che solitamente si trovano in essi. Per spazi abitativi ovviamente non si intendono solo le abitazioni domestiche, bensì anche le aziende, gli uffici, gli esercizi commerciali e qualsiasi struttura ricettiva.

I compiti dell’interior designer possono essere suddivisi in tre macro-azioni principali: progettare, sfruttare gli spazi e utilizzare la tecnologia. Andiamo a vederle più nel dettaglio.

  • Progettare. Appare evidente che uno dei maggiori compiti dell’interior designer riguardi la progettazione. Questa figura professionale non deve essere infatti confusa né con quella dell’architetto né con quella dell’arredatore. Il cosiddetto “architetto d’interni” si pone a metà strada tra le due professioni appena citate, assumendo sia compiti di progettazione strutturale di stanze ed edifici, sia compiti di arredamento.
  • Sfruttare gli spazi. Una normale conseguenza della capacità di progettare: l’interior designer deve essere molto abile a sfruttare gli spazi a disposizione. In effetti, più uno spazio è piccolo, maggiormente deve essere bravo questo professionista.
  • Utilizzare la tecnologia. Oggi non c’è lavoro che non richieda una grande predisposizione all’utilizzo della tecnologia. L’interior designer in particolare deve possedere conoscenze approfondite nell’uso di software di grafica 3D.

Come diventare interior designer

Appurati i compiti del ruolo professionale, andiamo ora ad analizzare come diventare un interior desginer. Il percorso per intraprendere questa professione non è univoco: per raggiungere il proprio obiettivo esistono due strade principali: la laurea ed un corso di specializzazione post diploma. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Per quanto riguarda il percorso universitario, la laurea maggiormente scelta dagli aspiranti alla carriera da architetti d’interni è quella di “Interior Design”. Spesso questo corso di laurea è erogato dal dipartimento di Architettura, ma non è da escludere che esso possa essere ritrovato sotto la branca di Arte e Beni Culturali.

Il corso di laurea di “Interior Design” è solitamente della durata di 3 anni e prevede un programma molto omogeneo, che spazia da materie matematiche a quelle più creative ed umanistiche.

L’alternativa al percorso universitario è intraprendere un corso di specializzazione post diploma. Questi percorsi sono numerosissimi, per tale motivo bisogna scegliere con molta attenzione ed accuratezza, analizzando vantaggi e benefici prima di prendere qualsiasi decisione in merito.

Qualsiasi sia il proprio percorso di formazione, a differenza invece di quanto avviene per gli architetti, gli interior designers non hanno bisogno di affrontare e superare l’esame di stato per poter intraprendere la professione ed essere quindi abilitati.

Quanto guadagna un interior designer?

Risposte alle prime due domande circa la professione dell’interior designer, ne sorge spontanea un’altra: quanto guadagna in media un interior designer? Difficile ovviamente rispondere con precisione.

Secondo le più recenti stime comunque, lo stipendio medio di un interior designer in Italia è di 37.000 € lordi all’anno. Tale cifra porta nelle casse di questo lavoratore circa 1.900 euro netti al mese.