Come diventare commercialista: la guida passo per passo

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Fonte: studioalhena.it

La carriera da commercialista è molto diffusa in Italia. Secondo le ultime stime infatti, i lavoratori a ricoprire questo ruolo nella sola penisola italica sono ben 118mila. Un numero incredibile, che sembra destinato a crescere ancor di più. I vantaggi nel ricoprire questo ruolo sono soprattutto lo stipendio e la quantità di lavoro che, nonostante la foltissima concorrenza nel settore, non sembra mai mancare. E così la domanda sorge spontanea, come diventare commercialista? In questo articolo proviamo a dare una risposta, indagando i requisiti, l’istruzione ed i percorsi per intraprendere la professione.

Diventare commercialista: mansioni

Ma innanzitutto, chi è e cosa fa il commercialista? Riassumendo in breve, il commercialista si occupa principalmente di fornire, tramite il proprio servizio, consulenze a imprese o privati. Vari possono essere gli adempimenti, quali quelli fiscali, quelli contabili, quelli riguardanti il diritto societario, il diritto fallimentare ed il diritto del lavoro.

Offerto un quadro generale della professione, siamo pronti ad analizzare il percorso da fare per diventare dottore commercialista: cosa studiare, eventuali tirocini ed, infine, l’iscrizione all’albo. Ecco dunque una mini-guida passo per passo.

La laurea: requisito fondamentale

Per diventare commercialista il primo requisito è il possesso di una laurea. Nello specifico, ovviamente, bisogna essere laureati in discipline economiche. L’iscrizione all’albo dei Dottori Commercialisti, sezione A, richiede infatti una laurea triennale o magistrale in Economia.

Ecco alcuni esempi di titoli di laurea utili a raggiungere tale scopo:

  • laurea in Economia (vecchio ordinamento);
  • laurea specialistica in Scienze dell’Economia;
  • laurea specialistica in Scienze Economico-Aziendali;
  • laurea magistrale in Scienze dell’Economia;
  • laurea magistrale in Scienze Economico-Aziendali.

Il tirocinio

Ottenuto il titolo di laurea, è così possibile passare al secondo step: il tirocinio. Per diventare commercialista infatti occorre svolgere un periodo di tirocinio di 18 mesi presso uno studio professionale di un dottore commercialista o esperto contabile che sia iscritto all’albo da almeno 5 anni.

Il tirocinio può essere di due sezioni diverse:

  • Sezione ATirocinanti Dottori Commercialisti”, per coloro che hanno conseguito una laurea specialistica o magistrale;
  • Sezione B – Tirocinanti Esperti Contabili”, per coloro che hanno conseguito la laurea triennale.

L’Esame di Stato per diventare commercialista

Il terzo step, appena antecedente all’iscrizione all’albo dei Commercialisti, è il superamento dell’Esame di Stato. Quest’ultimo prevede tre prove scritte ed una orale. Le prime due prove scritte riguardano tutte le materie specifiche del ruolo da commercialista, quali le varie tecniche economiche e tutti i diritti. La terza prova scritta consiste invece nella redazione di atti relativi al contenzioso tributario.

Per quanto riguarda la prova orale invece, approssimativamente le materie su cui verte il colloquio solo le stesse. L’unica differenza risiede ovviamente nella modalità d’esame, che dovrà essere svolto dinnanzi ad una commissione di esperti.

Iscrizione all’albo e Partita Iva

Superati tutti e tre gli step fondamentali per diventare commercialista, si può ora procedere all’iscrizione all’albo Sezione A, specifico per i dottori commercialisti. Allo stesso tempo, va aperta una partita IVA con codice Ateco:

  • 692011 – Servizi forniti da dottori commercialisti (per gli iscritti alla sezione A).