Anche se l’inflazione resta stabile, i prezzi dei generi alimentari continuano a crescere. I rincari maggiori si sono registrati per la verdura con una percentuale al rialzo superiore all’8%. Se a ciò si abbina anche l’aumento dei carburanti, è evidente che le famiglie non riusciranno mai più ad arrivare a fine mese con qualche euro in tasca.
D’altronde, aumento dei carburanti e dei prezzi sono strettamente correlati perché i costi di trasporto incidono sul prezzo finale del prodotto. Per difendersi dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari conviene comprare frutta e verdura esclusivamente da produttori locali.
A volte anche comprando localmente si assiste a qualche tentativo di speculazione. In questo caso è bene fissare un budget massimo da spendere per ogni singolo prodotto. Se l’ortaggio costa due euro al chilo dovete spendere sempre un euro.
Per ortaggi come cavolfiori o melanzane si può optare per una quantità minore perché cuocendoli con condimenti diversi, come patate e cipolle permettono in ogni caso di avere una pietanza completa.
Lo stesso dovete fare per la frutta, se costa tre euro al chilo, compratene mezzo chilo. Certamente terminerà prima, ma comprando spesso e poco potrete controllare meglio il vostro budget con il vantaggio di mangiare cibi più freschi. Al di là di questo consiglio è comunque auspicabile che i prezzi si abbassino per non costringere i cittadini a vivere la vita come se fosse una corsa ad ostacoli.
Fonte immagine: blog.panorama.it



