Colloquio: le domande più frequenti.

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colloquioCome già accennato negli articoli precedenti durante il colloquio conoscitivo, l’interlocutore interessato a conoscere la vostra persona, vi porrà delle domande. Anche se in alcuni casi le risposte potrebbero sembrare ovvie, può accadere che per tensione momentanea ci si dimostri tentennanti.

Come risolvere il problema? Niente paura, la soluzione è semplice. Preparandosi precedentemente. I quesiti e gli interrogativi posti sono sempre molto similari in quanto hanno sempre la finalità di approfondire la conoscenza.

Vediamone alcuni:

Una delle domande solite è:  che cosa sa della nostra azienda?

Potrete elaborare un discorso breve ma completo solo se vi sarete preparati in precedenza in merito alla società presso la quale siete chiamati a colloquio. Un mezzo eccellente per trovare informazioni è internet.

Altra richiesta molto comune è: mi parli di lei.

Niente di più facile; peccato che delle volte si cada in fallo, non riuscendo ad elaborare uno straccio di risposta.

  • Quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti deboli?

Nemmeno a dirlo, sarà il caso di elencare precedentemente i vostri punti di forza e solo successivamente quelli che si potrebbero ritenere punti deboli.

  • Vedo che non ha alcuna esperienza in questo settore.

Si tratta di una affermazione che potrebbe mettere in difficoltà. Sottolineate la vostra voglia d’imparare e la vostra rapidità nel farlo. Mostratevi sicuri.

  • Perché ha scelto quest’azienda?
  • Cosa le interessa maggiormente della posizione che le viene proposta?
  • Perché si sente la persona giusta a questa mansione?

Nel rispondere a queste domande dimostrate di conoscere con precisione la società.

Per le domande a seguire non esistono risposte giuste o sbagliate. Siate sinceri e privi di incertezze.

  • Dove si vede tra 5-10 anni?
  • Si definisce più una persona di pensiero o di azione?
  • Pratica hobby?
  • Che cosa legge?
  • Perché ha impiegato tanto ha laurearsi?
  • Ha viaggiato all’estero?
  • Preferisce lavorare in gruppo o da solo?
  • Pensa di essere in grado di dirigere un’equipe?
  • E’ fidanzato?

Non sarà improbabile che vi venga chiesto di proporre degli esempi pratici relativi alle vostre mansioni precedenti o alle vostre capacità, qualcosa di questo genere:

  • Ha mai dovuto rispettare delle scadenze? Se sì mi faccia degli esempi.
  • Mi faccia un esempio di una decisione che ha preso e che ha portato dei vantaggi all’organizzazione per la quale lavorava?

Il colloquio si potrebbe chiudere con: ha qualche domanda?

Se reputate di averne qualcuna interessante ponetela, dimostrerete la vostra partecipazione attiva alla discussione.

Per concludere, come già precisato, non esistono risposte ideali, sarà sufficiente dimostrarsi pronti e sicuri di se.