Colloquio di lavoro: le soft skills

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Abbiamo già parlato in passato del colloquio di lavoro, delle diverse fasi nelle quali si viene a strutturare, abbiamo raccontato di come sia meglio presentarsi, di cosa sia conveniente non dire mai, ma soprattutto si è detto delle Hard Skills più richieste. Si tratta semplicemente delle competenze tecniche di un determinato candidato, base del colloquio, ma che una volta date per scontate lasciano posto alle Soft Skills.

Niente paura si tratta delle competenze trasversali, in alcuni ambiti ancor più ricercate di quelle tecniche. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Sono tutte quelle competenze che permetteranno al gruppo lavorativo di collaborare pienamente ed armonicamente,  daranno la possibilità di affrontare in maniera flessibile i cambiamenti e  svilupperanno quella che è l’attitudine creativa del gruppo. In una parola daranno ad ogni membro il senso di appartenenza ad un progetto unico.

Ai giovani candidati neo laureati non sono più richieste esclusivamente capacità tecniche assimilate negli anni di studio, ma ben altro. Ci si dovrà adattare pienamente all’ambiente di lavoro nel quale ci si trova ad operare, si dovrà gestire il proprio lavoro e i propri rapporti in maniera ottimale, si dovrà essere capaci di affrontare situazioni di stress, ancora meglio se si aiuterà il gruppo a divenire più produttivo e creativo.

I requisiti non richiesti esplicitamente ma che fanno di un qualsiasi curriculum un attestato a cinque stelle sono la capacità comunicativa, sia essa verbale che fisica e gestuale, nonché l’empatia. Dovrete essere capaci di comprendere, condividere gli stati d’animo altrui, aiutando i membri del vostro gruppo lavorativo a superare  i momenti più difficili.

Il consiglio in fase di colloquio è quello di dimostrarvi capaci di ascoltare, presentarvi acuti nella comprensione e capaci di comunicare le vostre idee in maniera immediata e semplice. Si tratterà di caratteristiche che daranno un eccezionale valore aggiunto al vostro profilo.