Collegato Lavoro, ecco le novità più importanti

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colloquio di lavoroIl Collegato Lavoro ha terminato il suo iter burocratico ed è stato già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dopo i quindici giorni previsti dalla legge entrerà in vigore.
Ecco quali saranno le novità più importanti:

  • Nelle controversie di lavoro non c’è l’ obbligo di conciliazione, ma ci si può rivolgere subito all’autorità giudiziaria, a meno che non si decida di impugnare un contrtatto di lavoro certificato e presentarsi davanti ad un giudice e in questo caso il tentativo di conciliazione è obbligatorio.
  • L’arbitrato sarà disponibile in due forme alternative: durante il tentativo di conciliazione promosso presso la direzione provinciale del Lavoro, dove la commissione di conciliazione si costituirà in colleggio arbitrale su richiesta delle parti oppure davanti al collegio costituito in cui ci saranno un rappresentante per ciascuna delle parti e un presidente scelto in accordo.
  • Il termine di decandenza per il licenziamento, per la cessazione del rapporto di lavoro, per il trasferimento di sede e per altri recessi e cessazioni è fissato a 60 giorni.
  • Il termine per proporre ricorso al giudice, all’ albritrato o all’ istanza di conciliazione è fissato a 270 giorni mentre a 60 giorni il termine entro il quale ci si può rivolegere al giudice in caso di rifiuto dell’arbitrato o di fallimento della conciliazione.
  • Il mancato versamento delle trattenute previdenziali nei contratti co.co.co. e lavoratori a progetto sarà considerato reato.
  • L’ ultimo anno di obbligo scolastico può essere assolto in azienda quindi con un rafforzamento dell’ istituto dell’ apprendistato.
  • Nelle ipotesi di lavoro sommerso o di violazione delle norme della sicurezza sul lavoro l’ attività imprenditoriale potrà essere sospesa.
  • Per i lavori considerati usuranti è previsto un pensionamento anticipato a 58 anni di anzianità e 35 anni di contributi.