Curriculum Vitae: L’esperienza di genitore nel proprio CV

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Mentre scrivo con la coda dell’occhio controllo mio figlio spaparanzato in poltrona davanti alla tv. È un momento di rara tranquillità: mentre lui si lascia stregare da storie fantastiche e colorate, la sorella fa un riposino. Da quando sono diventata mamma la mia vita non è più la stessa, ma non ho mai smesso di studiare, anche se faccio faccende di casa continuamente; leggo sempre le mie riviste di diritto, ma ho scoperto anche i giornali di mamme; continuo a lavorare, ma al telefono preferisco l’invio di mail, in questo modo le comunicazioni non possono essere disturbate dalle urla gioiose dei bimbi.
I miei piccoli mi costringono costantemente a fronteggiare un’emergenza, qui ogni giorno c’è un nuovo imprevisto con cui fare i conti. Uso dire che la maternità è potenza, i figli costringono ai “lavori forzati”, alle notti insonni, ai giochi fisici più estenuanti, eppure si sopravvive.

Mi sono domandata moltissime volte se la rivoluzione della maternità mi avrebbe limitata nel lavoro.
Oggettivamente sono diventata più elastica, duttile, resistente e dinamica, sono cresciuta, insomma. Ma un datore di lavoro terrà conto di questo o guarderà ai mie figli come ad un intralcio?

Ho appena scoperto una interessante iniziativa made in rete:“Il cervello di mamma e papà“ . Forse potrebbe rappresentare una possibile risposta alla mia domanda.
Pare che le neuroscienze abbiano confermano che il cervello delle mamme e dei papà si modifica in modo profondo, accudire il bambino aumenterebbe la capacità di percezione, l’efficienza, la resistenza, la motivazione e l’intelligenza emotiva.
Facendo propri questi traguardi della scienza, due mamme della rete hanno usato il loro sito per intraprendere una impegnativa battaglia: ottenere il riconoscimento della genitorialità come esperienza professionalmente qualificante.
L’intento è quello di sdoganare maternità e paternità dalla tradizionale concezione di impegno privato ed intimo, affermandone la portata sociale, palesando che un figlio è un valore aggiunto alla vita tutta dell’individuo.
Per realizzare questa “rivoluzione sociale” le promotrici, ovvero le mamme di genitoricrescono.com, chiedono a tutti i genitori di inserire nel curriculum le esperienze formative vissute grazie ai loro figli.
Ebbene, con orgoglio correderò le mie competenze con il titolo di Mamma, titolo che  felicemente e faticosamente conquisto sul campo ogni giorno.

Dott.ssa Federica Federico