Cedolare secca: Tutte le risposte alle vostre domande

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mutuoLe associazioni di categoria credono che l’ introduzione della cedolare secca del 20%  possa rilanciare il mercato degli affitti. Abbiamo già accennato al provvedimento, parlando del federalismo fiscale, oggi approfondiremo questo discorso. Secondo le associazioni questo provvedimento potrebbe permettere una riduzione dei canoni di locazione e quindi potrebbe dare un incentivo al settore.
 
Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2011, ma ancora dovrà passare dalla conferenza Stato-Regioni e dal Parlamento, e tornare in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo e una volta approvato non sarà obbligatorio applicarla.
Saranno i proprietari, nella dichiarazione dei redditi, decidere se aderire o meno a questo nuovo tipo di prelievo fiscale oppure continuare con il vecchio.
 
Che cos’è la cedolare secca?
 
La cedolare secca è un prelievo fiscale diretto calcolato in percentuale sul totale del canone di affitto e sostituirà tutte le tassazioni (vedi Irpef) e quindi si baserà sul canone pattuito e non sul reddito del proprietario.
 
Che cosa cambia sugli affitti?
  • Con la cedolare secca non bisognerà fare comunicazione della stipula all’ autorità di pubblica sicurezza.
  •  Non si dovrà pagare l’ imposta di registro che ora bisogna pagare entro trenta giorni dalla stipula e prima della registrazione.
  • Ogni anno si dovrà pagare la cedolare secca del 20% sul 100% del canone, mentre ora si paga l’ Irpef, con un’aliquota marginale sull’ 85%.
  • Niente più imposta sul registro che oggi ammonta al 2% del canone.
  • Anche per i contratti a canone agevolato la cedolare sarà del 20% e non del 30% come con l’ attuale normativa.

Non è ancora certo se la percentuale rimarrà al 20% da qua alla fine dell’ iter legislativo.

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