
I controlli riguarderanno sia i vecchi ruderi diventati fiorenti abitazioni per la città o la vacanza ma anche immobili che hanno un piano o una stanza in più o che hanno cambiato destinazione d’uso. La caccia ha dato già i suoi primi frutti e solo lo scorso hanno l’Agenzia del Territorio ha scovato oltre 1 milione di case esistenti ma sconosciute al Fisco per un totale di quasi 500 milioni (472 milioni per l’esattezza) di tasse evase. Nel 2011 i controlli hanno portato alle casse dell’erario 7 miliardi 361 milioni con un incremento del 22,7 per cento rispetto all’anno precedente.
In base ai controlli, per un totale di oltre 2 milioni di particelle catastali, la Regione che detiene il primato (negativo) è la Sicilia con oltre 153 mila fabbricati ignoti al Fisco insieme alla Campania, con circa 130 mila immobili. Le più virtuose, invece, sono Liguria, Molise e Valle D’Aosta.