Buoni Pasto, supermercati in rivolta e i lavoratori?

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buoni_pasto_spar_carniI supermercati italiani sono in rivolta a causa dei Buoni Pasto.

A quanto pare la protesta dilaga nei supermercati italiani e molti di loro non accettano più i Buoni Pasto, considerandoli solo come una fonte di perdite. Secondo Lino Stoppani, presidente della Federazione dei Pubblici Esercizi: “Se anche alcune catene della grande distribuzione cominciano a rifiutare i buoni pasto vuol dire che la situazione è arrivata davvero al culmine”.

Il problema a quanto pare stà nel sistema di aggiudicazione delle gare di appalto dei servizi sostitutivi mensa che in questo modo fanno ricadere sui pubblici esercizi gli svantaggi dell’ operazione. Stoppani ha commentato:  “L’uso del buono pasto ha ormai profondamente tradito il suo principio ispiratore, trasformandolo da titolo di credito mirato a consumare il pasto nell’intervallo di lavoro, a semplice buono spesa utile per comperare di tutto, con evidenti irregolarità anche di natura amministrativa-fiscale”.

Ma i lavoratori cosa devono e possono fare? Nella catena della burocrazia è sempre il lavoratore o il consumatore ad avere la peggio.