Buoni Lavoro Inps, Sussidio Disoccupazione Naspi 2016 e Social Card 2016

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Buoni Lavoro Inps

Buoni Lavoro Inps

Anche per il 2016 i buoni lavoro Inps trovano grande spazio, chiamati Voucher INPS, trovano impiego nel remunerare quei lavori non regolamentati da contratti (prestazioni di lavoro accessorie), che siano occasionali e discontinui.

I voucher includono anche i contributi pensionistici infatti per ogni buono ricevuto, il lavoratore non incasserà il netto del buono, ma ci saranno le detrazioni del 13% per i contributi INPS (gestione separata), del 7% per l’assicurazione INAIL e del 5% all’INPS per gestione servizio.

Esistono due tipologie di voucher: telematici e cartacei.Quelli cartacei andranno incassati presso un ufficio delle Poste Italiane entro 24 mesi dall’emissione, mentre quelli telematici vengono erogati dall’INPS su una carta intestata la lavoratore oppure attraverso un bonifico domiciliato.

Per presta­zioni di lavoro accessorio s’intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7 mila euro ( che a lordo corrispondono a 9.333 euro) nel corso di un anno civile, cioè dal 1 ° gennaio al 31 dicembre”. Attenzione però: 7000€ netti / 9333€ lordi all’anno sono il totale che il singolo lavoratore può incassare, ma c’è il limite di 2000€ netti / 2693€ lordi all’anno che può percepire da un singolo committente.

I buoni di lavoro possono essere utilizzati per retribuire pensionati – studenti nei periodi di vacanza e nei weekend (gli universitari sempre) – percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito – lavoratori in part-time – inoccupati e disoccupati – extracomunitari con permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o di un permesso di soggiorno per “attesa occupazione.

Mentre possono essere utilizzati da famiglie – enti senza fini di lucro – soggetti non imprenditori – imprese familiari – imprenditori agricoli – imprenditori operanti in tutti i settori – committenti pubblici per pagare i lavori accessori.

Inoltre quando si viene pagati con i voucher INPS si può accedere alla Naspi perché non sono considerabili per le indennità di disoccupazione, l’assegno di maternità e simili.

Fino a quanto si può essere pagati coi voucher? In un anno solare si può essere pagati al massimo per un totale di 6740€ lordi, pari a 5050€ netti (somma di tutti i pagamenti ricevuti da tutti i datori di lavoro), ed al massimo per 2690€ lordi, pari a 2020€ netti (da uno stesso committente). Chi riceve anche una qualche forma di sostegno al reddito ha però un limite massimo totale pari a 4000€ lordi, 3000€ netti.

Anche la Naspi 2016 (sussidio di disoccupazione ) subirà qualche cambiamento, la durata massima aumenterà, e sarà estesa a due anni anche dopo il primo gennaio 2017. Novità anche per i lavoratori stagionali, ai quali non verrà applicata la disposizione che esclude dal computo delle settimane già indennizzate.

Anche il calcolo della Naspi per i lavoratori domestici, per i lavoratori a domicilio, per i dipendenti con periodi di lavoro estero, per il lavoratore interessato da neutralizzazione con contribuzione di interesse molto datata e per il lavoratore agricolo cambia, e il requisito di riferimento sarà possedere cinque settimane lavorate (ogni settimana deve avere un minimo di 24 ore retribuite).

Nel 2016 ci sarà ancora la social card, parte del progetto SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva, finalizzato all’inclusione sociale della famiglia attraverso la predisposizione di percorsi pensati ad hoc: reinserimento lavorativo, tutela della salute dei bambini, inserimento scolastico, etc.) e si va ad aggiungere alla Social Card ordinaria (Carta Acquisti) ed alla Social Card sperimentale.

Il valore della carta sarà di 404 euro mensili per le famiglie che rispettano determinati requisiti occupazionali, economici e familiari.Requisiti economici

  • ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro (riferito all’anno 2015);
  • Indicatore della situazione patrimoniale ISEE inferiore agli 8.000 euro;
  • residenza abitativa il cui valore sia inferiore ai 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare dell’ISEE al di sotto degli 8.000 euro;
  • non possedere auto (max 1300 cc di cilindrata) immatricolate nell’anno precedente rispetto alla richiesta;
  • non possedere moto (con cilindrata maggiore di 250cc ) immatricolate 3 anni prima rispetto alla domanda.

Requisiti occupazionali

  • il cittadino, al momento della richiesta, deve risultare disoccupato o inoccupato;
  • durante i 3 anni precedenti almeno uno dei componenti nel nucleo familiare deve aver cessato il rapporto di lavoro;
  • nel caso di contratti di lavoro flessibili necessario dimostrare d’aver prestato servizio per almeno 180 giorni.

Requisiti familiari

  • necessaria la presenza di un minore all’interno del nucleo familiare;

Aumentano la possibilità di ottenere il beneficio:

  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni;
  • famiglie con tre o più figli con meno di 18 anni;
  • famiglie con due figli ed un ed uno in arrivo;
  • nuclei familiari con uno o più figli minorenni e con disabilità,
  • famiglie nelle quali sia accertato un evidente disagio abitativo.

Per maggiori informazioni potete fare riferimento al sito dell’INPS: Voucher INPS, Naspi, Social card