Brunello Cucinelli continua a rafforzare il proprio percorso di crescita in Italia e nel mondo. La Casa di Moda umbra, simbolo internazionale del lusso artigianale e del cashmere Made in Italy, ha chiuso il 2025 con risultati economici di grande rilievo e ha confermato anche per il 2026 una traiettoria positiva, sostenuta dalla forza del brand, dagli investimenti produttivi e dalla domanda del segmento più alto del lusso.
Il Gruppo ha superato quota 1,4 miliardi di euro di ricavi nel 2025, registrando un nuovo massimo storico. A questo risultato si affianca il completamento di un importante piano industriale dedicato alla manifattura artigianale italiana, con il raddoppio della sede produttiva di Solomeo, in provincia di Perugia, e la realizzazione di nuove strutture produttive a Penne, in Abruzzo, e a Gubbio, in Umbria.
L’espansione produttiva può aprire nuove opportunità occupazionali per artigiani, sarti, addetti alla confezione, tecnici di produzione, profili retail, figure digitali e giovani interessati a formarsi nei mestieri dell’alta moda. Le candidature devono essere monitorate attraverso il portale ufficiale Brunello Cucinelli Lavora con noi, dove vengono pubblicate le selezioni attive in Italia e all’estero.
BRUNELLO CUCINELLI, CRESCITA RECORD NEL 2025
Il 2025 è stato un anno particolarmente positivo per Brunello Cucinelli. Il Gruppo ha registrato ricavi pari a circa 1,408 miliardi di euro, in aumento del +10,1% a cambi correnti e del +11,5% a cambi costanti rispetto all’anno precedente.
La crescita ha interessato tutti i principali mercati geografici. L’Europa ha generato ricavi per circa 494,9 milioni di euro, le Americhe per circa 520,5 milioni di euro e l’Asia per circa 392,5 milioni di euro. Anche i canali distributivi hanno confermato un andamento positivo, con il retail in crescita e il wholesale ancora solido.
Questi numeri rafforzano il posizionamento del marchio nel segmento del lusso più esclusivo, quello maggiormente legato alla qualità del prodotto, alla riconoscibilità dello stile e alla capacità di mantenere un rapporto diretto con una clientela internazionale selezionata.
PRIMO TRIMESTRE 2026: IL GRUPPO CONFERMA LA CRESCITA
La fase positiva è proseguita anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno Brunello Cucinelli ha registrato ricavi pari a 369,1 milioni di euro, con una crescita del +14% a cambi costanti e del +8,1% a cambi correnti.
Particolarmente rilevante il contributo del canale retail, cresciuto del +20,1% a cambi costanti, mentre il canale wholesale ha segnato un incremento del +4,3%. La società ha evidenziato risultati favorevoli in tutte le aree geografiche, con un andamento positivo in America, Europa e Asia.
Alla luce di questi risultati, il Gruppo ha confermato le proprie aspettative di crescita dei ricavi intorno al +10% a cambi costanti per il 2026 e ha indicato una prospettiva analoga anche per il 2027.
INVESTIMENTI NELLA PRODUZIONE ITALIANA
La crescita di Brunello Cucinelli non riguarda soltanto i ricavi. Il Gruppo ha accompagnato l’espansione commerciale con un piano di rafforzamento della struttura produttiva italiana, considerato strategico per sostenere lo sviluppo dei prossimi anni.
Tra gli interventi principali rientrano:
- il raddoppio della sede produttiva di Solomeo;
- la realizzazione delle nuove “belle fabbriche” di Penne, in Abruzzo;
- la realizzazione del nuovo polo produttivo di Gubbio, in Umbria;
- il potenziamento delle lavorazioni interne;
- il rafforzamento della filiera artigianale italiana;
- investimenti in sostenibilità, efficienza energetica e qualità degli spazi di lavoro.
Il piano produttivo 2024-2026 è stato pensato per sostenere la crescita futura della maison e aumentare la capacità manifatturiera senza abbandonare il cuore artigianale dell’azienda.
NUOVE FABBRICHE A PENNE E GUBBIO
Uno degli investimenti più significativi riguarda le nuove strutture produttive dedicate alla manifattura di capospalla e abiti sartoriali maschili.
Il Gruppo ha scelto due territori con una forte tradizione sartoriale:
- Penne, in provincia di Pescara;
- Gubbio, in provincia di Perugia.
La scelta non è casuale. Entrambi i territori appartengono a distretti italiani legati all’alta manifattura, dove competenze artigianali, saperi tecnici e cultura del lavoro manuale rappresentano ancora un patrimonio prezioso.
Le nuove fabbriche rafforzano la capacità del Gruppo di presidiare internamente lavorazioni considerate strategiche, soprattutto in un momento in cui il lusso di fascia alta punta sempre più su qualità, esclusività, controllo della filiera e riconoscibilità del prodotto.
IL RADDOPPIO DELLA SEDE DI SOLOMEO
Accanto ai nuovi poli produttivi, Brunello Cucinelli ha completato anche il raddoppio della fabbrica di Solomeo, cuore storico dell’impresa.
Il nuovo edificio sorge alle porte del borgo, su un ex compendio industriale bonificato e riqualificato. L’intervento è stato realizzato senza consumo di nuovo suolo, in coerenza con la visione aziendale orientata alla tutela del paesaggio, alla valorizzazione dei luoghi di lavoro e al rapporto con la comunità locale.
Solomeo resta il centro simbolico e operativo della Casa di Moda: non solo sede aziendale, ma anche luogo in cui si concentrano cultura d’impresa, artigianalità, formazione, progettazione e identità del marchio.
ASSUNZIONI BRUNELLO CUCINELLI: QUALI OPPORTUNITÀ POSSONO APRIRSI
Il rafforzamento della capacità produttiva può tradursi in nuove opportunità di lavoro, soprattutto nei territori coinvolti dagli investimenti.
Le assunzioni potranno interessare in particolare profili legati a:
- sartoria;
- confezione;
- prototipia;
- controllo qualità;
- produzione tessile;
- lavorazione del cashmere;
- capospalla;
- abiti sartoriali maschili;
- modellistica;
- logistica;
- operations;
- retail;
- customer care;
- e-commerce;
- funzioni corporate;
- comunicazione e marketing;
- visual merchandising;
- IT e digital.
Le opportunità non riguardano soltanto profili già esperti. Brunello Cucinelli attribuisce grande importanza alla trasmissione dei mestieri e alla formazione delle nuove generazioni, motivo per cui possono aprirsi percorsi anche per giovani interessati a entrare nel settore moda attraverso stage, academy, tirocini o inserimenti progressivi.
PROFILI PIÙ RICERCATI NELLA MANIFATTURA
Le nuove strutture produttive e il potenziamento della filiera possono generare fabbisogno soprattutto nelle aree più vicine alla manifattura.
I profili più coerenti con questo piano di sviluppo sono:
- sarti;
- addetti alla confezione;
- artigiani della moda;
- addetti alla maglieria;
- tecnici di produzione;
- addetti al controllo qualità;
- prototipisti;
- modellisti;
- addetti allo stiro;
- addetti al taglio;
- figure di supporto alla produzione;
- responsabili di reparto;
- tecnici per capospalla e abiti maschili;
- personale per gestione materiali e avanzamento produzione.
Si tratta di mansioni che richiedono precisione, manualità, conoscenza dei materiali, attenzione al dettaglio e capacità di lavorare in un contesto in cui la qualità del prodotto è centrale.
OPPORTUNITÀ ANCHE IN RETAIL, DIGITAL E FUNZIONI CORPORATE
Oltre alla produzione, il Gruppo pubblica periodicamente offerte anche per boutique, uffici, funzioni centrali e attività digitali.
Sul portale carriere possono comparire selezioni per:
- sales assistant;
- store manager;
- assistant store manager;
- brand ambassador;
- customer care specialist;
- figure e-commerce;
- planner;
- product specialist;
- visual merchandiser;
- store planning;
- profili finance e controlling;
- figure HR;
- marketing e comunicazione;
- IT specialist;
- data e digital specialist;
- profili operations;
- stage e internship.
Le sedi possono variare tra Italia ed estero. In Italia, le opportunità sono spesso concentrate tra Solomeo, Milano, Venezia e altre città in cui il marchio è presente con boutique o strutture operative.
POSIZIONI APERTE
Al momento, il portale ufficiale delle carriere Brunello Cucinelli segnala circa 50 posizioni aperte a livello complessivo. Il numero può cambiare rapidamente, perché le selezioni vengono aggiornate in base alle esigenze aziendali, alle sedi e ai profili ricercati.
Per questo motivo chi è interessato a lavorare nel Gruppo dovrebbe controllare periodicamente la sezione Human Resources o Careers del sito ufficiale, verificando le offerte disponibili e le sedi di lavoro indicate nelle singole schede.
REQUISITI RICHIESTI
I requisiti cambiano in base alla posizione. I profili produttivi, retail, corporate e digitali richiedono competenze diverse, ma alcuni elementi ricorrono spesso nelle selezioni del settore lusso.
In generale, possono essere richiesti:
- diploma o laurea, a seconda del ruolo;
- esperienza pregressa nella mansione, soprattutto per profili tecnici o senior;
- conoscenza del settore moda, lusso o retail;
- buona manualità per i profili artigianali;
- precisione e attenzione al dettaglio;
- capacità di lavorare su prodotti di alta gamma;
- conoscenza dei materiali tessili;
- competenze sartoriali per i ruoli produttivi;
- orientamento al cliente per i ruoli retail;
- conoscenza della lingua inglese, soprattutto per boutique, customer care e ruoli internazionali;
- dimestichezza con strumenti digitali;
- capacità organizzative;
- affidabilità;
- lavoro in team;
- sensibilità per qualità, estetica e cura del prodotto.
Per i giovani senza lunga esperienza, possono risultare particolarmente interessanti percorsi di formazione, stage e inserimenti in ambito manifatturiero, retail o corporate.
FORMAZIONE E SCUOLA DI ALTO ARTIGIANATO
Uno degli aspetti più riconoscibili del modello Brunello Cucinelli è l’attenzione alla formazione artigianale.
Nel 2013 è stata istituita a Solomeo la Scuola di Alto Artigianato Contemporaneo per le Arti e i Mestieri, nata con l’obiettivo di trasmettere ai giovani il valore del lavoro manuale, della tecnica e della maestria artigiana.
La scuola rappresenta uno degli strumenti con cui il Gruppo cerca di preservare competenze che rischiano di andare perdute: cucito, maglieria, sartoria, manualità, attenzione al materiale e cura del dettaglio.
In un settore in cui la qualità del prodotto dipende ancora in larga parte dalle competenze delle persone, la formazione diventa parte integrante della strategia industriale. Non basta costruire nuovi stabilimenti: servono mani esperte, giovani da formare e artigiani capaci di tramandare il mestiere.
IL RUOLO DEI LABORATORI ARTIGIANALI
Brunello Cucinelli lavora anche con una rete di laboratori artigianali italiani, definiti façonisti, che contribuiscono alla realizzazione delle collezioni.
Nel proprio modello produttivo, il Gruppo sottolinea l’importanza di una filiera corta, diretta e fortemente radicata in Italia. Questa struttura consente maggiore flessibilità, controllo della qualità e capacità di rispondere in modo rapido alle evoluzioni della domanda.
Il rafforzamento della produzione passa quindi sia dagli stabilimenti gestiti direttamente sia dalla crescita dei laboratori specializzati che collaborano con l’azienda.
PERCHÉ LA CRESCITA PUÒ PORTARE NUOVI POSTI DI LAVORO
I risultati economici positivi e il potenziamento produttivo sono due segnali rilevanti per il mercato del lavoro.
Da un lato, la crescita dei ricavi conferma la solidità del marchio e la capacità di sostenere nuovi investimenti. Dall’altro, l’ampliamento degli stabilimenti e il rafforzamento della filiera richiedono competenze nuove, soprattutto in ambito manifatturiero.
Le opportunità potranno riguardare:
- nuovi inserimenti diretti;
- rafforzamento dei reparti produttivi;
- crescita dell’indotto;
- collaborazioni con laboratori artigianali;
- percorsi formativi per giovani;
- stage e tirocini;
- selezioni retail in boutique;
- ruoli corporate e digitali.
La domanda di professionalità qualificate nel lusso resta alta, soprattutto per mestieri manuali specializzati che oggi sono sempre più difficili da reperire.
COME CANDIDARSI IN BRUNELLO CUCINELLI
Gli interessati a lavorare in Brunello Cucinelli devono consultare il portale ufficiale dedicato alle carriere.
La procedura di candidatura avviene online e prevede generalmente questi passaggi:
- accesso alla sezione Human Resources o Careers del sito Brunello Cucinelli;
- consultazione delle posizioni aperte;
- scelta dell’offerta di interesse;
- lettura della scheda con requisiti, sede e mansioni;
- creazione del profilo personale;
- caricamento del curriculum;
- eventuale inserimento di lettera di presentazione o documenti aggiuntivi;
- invio della candidatura online.
È possibile candidarsi alle offerte attive oppure monitorare periodicamente il portale per intercettare nuove selezioni.
BRUNELLO CUCINELLI, L’AZIENDA
Brunello Cucinelli S.p.A. è una Casa di Moda italiana fondata nel 1978 dall’imprenditore e stilista Brunello Cucinelli. L’azienda è nata dalla lavorazione del cashmere di altissima qualità e nel tempo ha sviluppato un’offerta lifestyle e ready-to-wear maschile e femminile, con collezioni di abbigliamento e accessori di fascia alta.
Il marchio è radicato nel borgo medievale di Solomeo, in Umbria, luogo che rappresenta il cuore identitario dell’impresa. Il modello aziendale è costruito intorno ai principi del Capitalismo Umanistico e dell’Umana Sostenibilità, con una forte attenzione alla dignità del lavoro, alla bellezza dei luoghi, alla cultura e alla crescita equilibrata.
Oggi Brunello Cucinelli è quotata su Euronext Milan e opera sui principali mercati internazionali attraverso boutique dirette, spazi retail, canale wholesale e piattaforme digitali.
UN MODELLO DI SVILUPPO LEGATO AL MADE IN ITALY
Il caso Brunello Cucinelli è particolarmente significativo perché mostra come una maison del lusso possa crescere a livello globale continuando a investire sulla produzione italiana.
In un mercato in cui molti marchi del lusso si confrontano con il tema della qualità della filiera, Cucinelli punta su un modello fortemente legato ai territori, ai distretti artigianali e alla formazione dei mestieri.
Il raddoppio di Solomeo, le nuove fabbriche di Penne e Gubbio e il rafforzamento dei laboratori artigianali italiani indicano una direzione precisa: aumentare la capacità produttiva senza snaturare il valore manuale e sartoriale del prodotto.
Per il mercato del lavoro, questo significa nuove possibilità soprattutto per chi possiede competenze tecniche, artigianali e produttive, ma anche per giovani interessati a imparare mestieri che restano centrali nel Made in Italy di alta gamma.
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