Bonus Asilo Nido, tutte le info: requisiti, modalità e importo

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fonte: pixabay

È stato confermato anche per il 2021 il Bonus Asilo Nido. Introdotto nella Legge di Bilancio del 2017, sarà possibile, tramite domanda, usufruire di questa misura di sostegno anche nel 2021. Di seguito sono fornite tutte le informazioni utili riguardo questo bonus.

IN COSA CONSISTE?

Con un’erogazione di massimo 3000 euro, il Bonus Asilo Nido è rivolto alle famiglie per dare un sostegno alle rette degli asili nido o ai servizi di assistenza domiciliare per minori affetti da gravi patologie che impediscono ai bambini di frequentare gli asili. Consiste quindi in un rimborso per le famiglie di bambini nati, adottati o affidati fino a 3 anni d’età.

Gestito ed erogato dall’INPS, dalla Legge di Bilancio del 2017, dove la misura è stata introdotta, l’importo è stato aumentato fino a 3000 euro.

REQUISITI

Per le famiglie interessate a richiedere il Bonus Asilo Nido, i requisiti richiesti sono i seguenti:

  • cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

COME FARE DOMANDA

Per poter candidarsi per ricevere il Bonus Asilo Nido, gli interessati possono farlo unicamente tramite procedura telematica. Entro il 31 dicembre 2021, sarà possibile fare domanda sul portale web dell’INPS. Per effettuare l’accesso sul sito dell’INPS, si dovrà essere muniti del PIN dell’ente, oppure delle credenziali SPID di livello 2 o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, in caso di assistenza per la compilazione della domanda è possibile rivolgersi ad un ente di patronato.

Per coloro che hanno fatto richiesta già l’anno scorso della misura di sostegno, con la dovuta documentazione di una spesa valida effettuata con una mensilità ricevuta tra settembre e dicembre 2020, dovranno presentare una domanda precompilata.

Il Bonus Asilo Nido è solo una delle varie misure che lo Stato eroga in aiuto delle famiglie. Tra esse rientra anche il congedo di paternità, in cui sono state apportate delle modifiche nella Legge di Bilancio 2021.

IMPORTO

Per quanto riguarda la somma del Bonus Asilo, può variare da 1500 a 3000 euro ed è stabilito secondo l’ISEE minorenni in corso di validità:

  • ISEE oltre 40.000 euro – somma totale annua pari a 1.500 euro ed è erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 136,37 euro ciascuna;
  • ISEE da 25.001 a 40.000 euro – somma totale annua pari a 2.500 euro ed è erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 227,27 euro ciascuna;
  • ISEE  fino a 25.000 euro – somma totale annua pari a 3.000 euro ed è erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 272,72 euro ciascuna.

Nel caso in cui l’ISEE non sia valido, ma il richiedente sia in possesso dei requisiti richiesti dall’INPS, verrà erogata la somma minima. Verrà successivamente erogato un importo maggiore una volta presentato l’ISEE aggiornato a partire dalla data di presentazione.

DECADENZA

L’INPS può interrompere l’erogazione del Bonus Asilo, in caso si venisse a conoscenza di uno dei seguenti eventi:

  • decadenza dall’esercizio di responsabilità genitoriale;
  • perdita della cittadinanza;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda o a terzi;
  • decesso del genitore richiedente.

In caso avvenisse la decadenza del bonus, potrebbe succedere eventualmente l’altro genitore del bambino e richiedere il sostegno. È possibile fare ciò entro 90 giorni.