Bamboccioni: sempre di più sempre più vecchi

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bamboccioniMaschio, celibe e uno su cinque non lavora o non studia, ha tra i 18 e i 34 anni, vive con i genitori, non sto parlando di “Ciao Darwin” ma del tipico “bamboccione” italiano, o almeno è questo che ha riferito l’ Istat.

Il rapporto dell’  Istituto riguarda il panorama sociale del 2009, e sottolinea il fatto che poco più di due milioni di giovani, il 21% dei ragazzi al di sotto dei 29 anni, è fuori dal circuito lavorativo e/o formativo, quasi il doppio della media europea. Il fenomeno è chiamato “Neet”, ‘Not in education, employment or training’, che, a quanto pare aumenta di anno in anno. Tra il 2008 e il 2009 i giovani tra i 20 e i 24 anni sono aumentati del 13 per cento, e nel sud sono il 30,3% (contro il 14,5% del nord).

La difficoltà di trovare un lavoro ha scoraggiato i giovani, che rinunciano, in numero sempre maggiore, a trovare un’ attività lavorativa. La situaizone è, come sempre, più critica al Sud, dove i giovani sotto i 34 anni che vivono in casa sono i due terzi del totale, contro la meta’ del nord-est.

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