Assunzioni precari Scuola

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Con il nuovo decreto sviluppo, approvato agli inizi di maggio dal Consiglio dei Ministri, si applicano delle nuove regole per aggiornare le graduatorie nel mondo del precariato della Scuola.

I provvedimenti contenuti nel decreto consentiranno la riduzione dei tempi previsti e quindi di risolvere il problema, nato negli anni passati, a causa di scelte politicamente errate che hanno portato il numero degli insegnanti iscritti nelle graduatorie a circa 200.000.

Secondo le previsioni del ministero, quindi, per poter assorbire tutti gli iscritti alle graduatorie, potrebbero bastare meno di 6 anni.

Il piano triennale prevede le immissioni a ruolo, a tempo indeterminato, di docenti e personale ATA su tutti i posti a disposizione anno dopo anno.

I posti disponibili per l’anno in corso, che dovrebbero essere assegnati a settembre, sono 67 mila, suddivisi in 30.000 docenti e 37.000 personale ATA (amministrativi, tecnici, ausiliari).

I suddetti 67.000 posti di lavoro dovranno essere distribuiti in base alle graduatorie degli anni 2010-2011, ma il ministero parla di errori e chiarisce che saranno usate le graduatorie vigenti.

A partire dall’anno scolastico 2011-2012, l’aggiornamento delle graduatorie avverrà con frequenza triennale con la possibilità del trasferimento definitivo in un’unica provincia.

Infatti, spiegano dal ministero, aggiornare le graduatorie ogni tre anni anziché ogni due, serve per evitare lo spostamento degli insegnati in cerca di una cattedra e poter garantire una continuità  didattica, mentre a partire dal prossimo anno scolastico è previsto che i docenti immessi a ruolo potranno trasferirsi soltanto dopo 5 anni.

Col nuovo decreto, è stato anche istituito il fondo per il merito agli studenti universitari, in cui affluiranno fondi pubblici e capitali privati in modo da poter erogare prestiti d’onore agli studenti modello ed il credito d’imposta alle imprese che investono nella ricerca, cioè, che finanziano progetti di ricerca.